Contenuto riservato agli abbonati

È festa grande a Gorgona, si sposa un detenuto: "Il primo matrimonio dopo 20 anni" - Foto

Un momento della cerimonia (foto Pierangelo Campolattano)

Livorno: l'ultimo fu quello dell'attuale direttore del carcere Carlo Mazzerbo. Lo ha celebrato il garante Marco Solimano: «Per Martino non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio»

GORGONA. Si è sposato con la donna che ha sempre amato, Maria, con lo splendido sfondo del mare di Gorgona alle spalle. E tutta l’isola partecipe ai fornelli per preparare il prelibato pranzo nuziale. È stata una giornata di festa quella vissuta lunedì 12 gennaio nell’ex colonia penale agricola – ora sezione distaccata del carcere delle Sughere – per il matrimonio di Martino e Maria. Lui, detenuto da qualche mese nell’Arcipelago toscano, da qualche anno aveva manifestato l’intenzione di unirsi in matrimonio con la fidanzata, ma purtroppo per questioni burocratiche il coronamento del loro amore non si era mai concretizzato.

Fino a due giorni fa, quando grazie all’impegno dell’amministrazione penitenziaria, del Comune di Livorno e del garante per i detenuti Marco Solimano che ha celebrato le nozze, il desiderio si è trasformato in realtà. E marito e moglie si sono scambiati le fedi. «È stata una grande emozione – commenta Solimano – e a Martino e Maria, entrambi quarantenni, auguro un grande futuro. Per lui, questa, sarà senz’altro una ripartenza. Non certo un punto di arrivo. Dovrà scontare ancora qualche anno, ma è già in condizioni di usufruire dei permessi speciali per trascorrere qualche giorno lontano da qui».

Il matrimonio (foto Pierangelo Campolattano)

Il garante dei detenuti, con la fascia tricolore al petto, era stato delegato a celebrare le nozze dal sindaco Luca Salvetti. «Per me non è certo la prima volta – spiega – visto che nei miei dieci anni da consigliere comunale ne ho già fatti parecchi. Ma questo ha un sapore particolare, anche perché sull’isola l’ultimo matrimonio fu celebrato 20 anni fa ed era quello dell’attuale direttore del carcere delle Sughere, Carlo Mazzerbo. Prima, quando Gorgona era ancora una colonia penale agricola indipendente, lui era il responsabile qui. Conosco Martino, visto che vengo spesso a trovare i detenuti, e fin da quando è arrivato qui abbiamo fatto di tutto per produrre gli atti necessari alle nozze grazie anche all’ufficiale di Stato civile e all’amministrazione penitenziaria. Si trova molto bene a Gorgona e lavora come agricoltore».

Testimoni dello sposo l’artista Zed1, Marco Burresi, che disegnato il bellissimo murale dell’isola aiutato proprio da Martino, col quale ha legato moltissimo. Insieme a lui una sua collaboratrice, mentre per la sposa due ospiti della colonia che hanno accettato subito di buon grado. Nessun invitato, anzi sì: tutta l’isola. Che ha cucinato e preparato la torta e i dolciumi. Lo scambio delle fedi nuziali alle 11, alle 14 il taglio della torta. In mezzo tanta emozione. Immortalata dalle bellissime foto dell’agente penitenziario Pierangelo Campolattano, «che è stato eccellente – commenta Solimano – dato che ha scattato le immagini con un grandissimo impegno, è un professionista vero».

Martino, Marco Solimano e Maria (foto Pierangelo Campolattano)


La sposa è rimasta a dormire nella foresteria dell’isola e ieri pomeriggio, con una motovedetta della polizia penitenziaria, è tornata a Livorno. Originaria della Puglia, così come il marito, tornerà presto a Gorgona grazie ai colloqui individuali che si terranno proprio nel giardinetto sopra la sede dell’ex colonia, dove si è celebrata la festa. E dove potrà rivedere Martino. L’amore della sua vita.