Non solo maxi-Darsena, a Livorno l’Authority punta anche ad altri appalti. Ecco quali 

Aggiudicata la Darsena Europa, ora si guarda oltre

LIVORNO. Della Darsena Europa è stato da pochi giorni aggiudicato l’appalto della prima metà del progetto, quello relativo alla realizzazione delle dighe a mare e dei dragaggi. Il microtunnel è praticamente pronto e presto l’Eni potrà inserirvi le condutture che portano i prodotti petroliferi dalla banchina alla raffineria. Sono i progetti indispensabili per il porto, l’uno per dare un futuro di lungo termine e l’altro per affrontare la transizione: ma l’Authority – guidata da Luciano Guerrieri con Matteo Paroli numero due –non ha nel proprio menù delle cose da fare soltanto questo. E in questi giorni l’ha messo in evidenza con due gare d’appalto – seguite dalla dirigente di settore Roberta Macii – che mettono al centro dell’attenzione due opere pubbliche. Ovviamente meno importanti delle prime due, ma al tempo stesso rilevanti perché dimostrano che il porto di Livorno ha una serie anche di altri progetti che nel frattempo camminano sulle proprie gambe.

Il riferimento è, ad esempio, al fatto che Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione che governa il porto di Livorno (e quello di Piombino, oltre che gli scali minori nelle isole dell’Arcipelago), ha messo nero su bianco il bando riguardante «una procedura aperta per la conclusione di un accordo quadro con un unico operatore per la manutenzione delle strade e dei piazzali demaniali di parte comune del porto di Livorno»: una intesa che dovrebbe durare tre anni per un valore totale stimato di due milioni e mezzo di euro e ha a che fare con «risanamento, riqualificazione, manutenzione ordinaria e straordinaria di pavimentazioni in conglomerato bituminoso» per carreggiate stradali e marciapiedi, oltre che per il risanamento dei sottofondi e dei sistemi di smaltimento delle acque chiare. C'è tempo fino al 4 febbraio per farsi avanti, cinque giorni più tardi l'apertura delle offerte.


Da non sottovalutare è l'appalto relativo alla realizzazione del posto di controllo frontaliero del porto di Livorno all’interno di nuovo fabbricato in Darsena Toscana di adeguare tutte le strutture esistenti. Obiettivo: creare un nuovo polo in zona portuale da destinare ai controlli sanitari sui prodotti alimentari provenienti da paesi terzi. Si tratta di un appalto la cui base d'asta è di poco inferiore ai 12,5 milioni di euro. Offerte entro la fine di questo mese, l'8 febbraio l'apertura delle offerte.