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La lavagna cade e colpisce il bimbo. «Era vecchia e si è sganciata», i risultati della perizia

Una lavagna simile a quella crollata ieri in classe

Livorno: la lavagna d’ardesia pesa più di trenta chili. La scuola ai genitori: ora tutto in regola

Livorno. La lavagna, di quelle d’ardesia, un blocco pesante più di trenta chili, con la cornice e i supporti di legno, era attaccata alla parete con quattro perni, due sul lato superiore e due su quello inferiore. Sarebbe stato proprio il supporto di legno a cedere all’improvviso. Così la lastra d’ardesia (di quelle che ormai stanno quasi scomparendo dalle scuole) è crollata all’improvviso sulla maestra, Anna Lisa Rabbaglietti, 45 anni, e l’alunno della prima elementare che era accanto a lei, a due passi dalla cattedra e dai banchi.

L’incidente nella scuola primaria “Micheli” dell’istituto comprensivo “Micheli – Bolognesi” non sarebbe quindi dovuto a un problema nell’ancoraggio della lavagna stessa – questa è la prima ipotesi – quando piuttosto al cedimento del legno. L’inevitabile scorrere degli anni, non certo il passaggio di gessi e cimose sulla sua superficie, avrebbe indebolito e danneggiato la “cornice”. Fino a quando non ha più retto e si è spezzata. Di conseguenza la lavagna si è sganciata mettendo a repentaglio l’incolumità degli alunni e dell’insegnante colpita in pieno dalla pesante ardesia.


Grande lo spavento per la maestra e per gli alunni. Custodi e altre maestre sono subito intervenute, poi l’insegnante è stata soccorsa dal personale della Croce Rossa inviato dal 118. A scuola è arrivato subito il padre del bambino rimasto ferito, il genitore stesso ha poi accompagnato il figlio al pronto soccorso, dopo averlo concordato con il medico del 118.

Una mattina davvero insolita – il fatto accaduto poco prima delle 11 – per i baby studenti della scuola primaria di piazzale XI maggio. Nessuno si aspettava un incidente del genere. All’uscita della scuola e sulle chat non si è parlato d’altro per tutto il giorno con i genitori in ansia per quello che è successo ma anche pronti a chiedere garanzie sulla sicurezza nelle aule.

«Ci siamo subito attivati e abbiamo chiesto l’intervento dei tecnici del Comune – spiega la dirigente scolastica Cecilia Semplici – Ci sono stati due sopralluoghi, uno di mattina, nell’aula dove è caduta la lavagna. E un secondo sopralluogo nel pomeriggio sia per stabilire le cause dell’incidente che per verificare le condizioni delle altre lavagne». Per l’istituto era presente anche l’ingegnere Lucchesini, responsabile della prevenzione e protezione del “Micheli-Bolognesi”.

«Non sono emersi problemi di stabilità, sono state controllate tutte le lavagne, sia quelle vecchie d’ardesia, che sono molto pesanti, che le Lim (interattiva multimediale) – aggiunge la dirigente scolastica – i tecnici comunali e il nostro responsabile della sicurezza hanno effettuato verifiche approfondite. Informerò quanto prima i genitori. Gli alunni possono continuare le lezioni in sicurezza».

La dirigente scolastica si è mantenuta in contatto per tutto il giorno con l’insegnante che nella tarda serata di ieri ha lasciato il pronto soccorso dell’ospedale con una prognosi di alcuni giorni.

«Da quanto ci hanno spiegato i tecnici dopo i sopralluoghi la lavagna è caduta perché ha ceduto la parte di legno intorno all’ardesia. Non c’erano stati segnali di cedimento nei giorni precedenti e la scuola aveva effettuato tutte le verifiche – conferma l’assessore alla pubblica istruzione Libera Camici – per fortuna non ci sono state gravi conseguenze per la maestra e per il bambino che sono stati colpiti dal blocco di ardesia. I quattro tasselli a cui era ancorata non hanno ceduto, si è rotta una parte di legno».

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