Livorno, incendio alla raffineria Eni di Stagno. Due ore di paura in città, nessun ferito

Collesalvetti, i sindaci Luca Salvetti e Adelio Antolini subito sul posto: "Non risultano persone coinvolte". Incendio domato rapidamente

Un boato, poi l'incendio. Fumo nero alla raffineria di Stagno

LIVORNO. Un forte boato. Poi le fiamme e una colonna di fumo nero visibile da tutta Livorno. Nel primo pomeriggio di martedì 30 novembre, per l'esattezza alle 14.04, è divampato un incendio nell'area della raffineria di Stagno, dove viene lavorato il lubrificante. Le cause sono in corso di accertamento e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco da Livorno, Pisa, Lucca, Firenze e ambulanze. Nessuna persona, per fortuna, è rimasta ferita. L'impianto - stando a quanto emerso - era in manutenzione.

Il racconto fotografico dell'incendio a Stagno nelle immagini di Daniele Stefanini

La protezione civile di Collesalvetti e Livorno, a livello precauzionale, ha invitato la cittadinanza che vive nei paraggi a tenere le finestre chiuse. Il sindaco Luca Salvetti si è recato alla raffineria per seguire la situazione da vicino. Alle 16.30 la protezione civile ha poi sottolineato che non è più necessario rimanere chiusi nelle abitazioni e ha informato che la combustione di idrocarburi risulta essere sotto controllo.

Livorno, incendio alla raffineria. La colonna di fumo vista dai vari punti della città

"Alle 16 di oggi si è conclusa l'emergenza nello stabilimento Eni di Livorno", spiega la protezione civile e che "la situazione è tornata alla normalità". Non risultano persone coinvolte. "Ho parlato con il direttore dello stabilimento - ha detto il sindaco Salvetti - al non risultano persone coinvolte nell'incendio. Nel frattempo sembra che i vigili del fuoco siano riusciti a domare le fiamme". Il rogo è divampato nell'impianto "forno hot oil".

Incendio alla raffineria di Stagno. "Abbiamo sentito una botta forte"

I vigili del fuoco spiegano che "l'incendio è stato estinto e sono in atto le operazioni di raffreddamento". La viabilità stradale, inizialmente interrotta, è stata ripristinata.

Salvatore Terranova lavora nella raffineria, in una ditta dell'indotto. Stava andando a mensa quando c'è stata l'esplosione. Poi la fuga. "Abbiamo sentito un forte boato - racconta - e siamo andati via dalla raffineria. Forse è successo all'Ube (l'altoforno dove viene lavorato il lubrificante, ndr). Abbiamo avuto tanta paura".

Livorno, incendio alla raffineria di Stagno

Lo stabilimento si trova nell'area industriale livornese ma nel territorio comunale di Collesalvetti. Il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini racconta: "Eravamo in consiglio comunale e ci hanno avvertito. Il fumo nero si vede anche da Collesalvetti. Testimoni dicono di aver sentito almeno tre forti rumori", simili a scoppi.

Il comune di Collesalvetti fa sapere di non aver disposto alcuna evacuazione delle scuole del territorio ma la possibilit di anticipare l'uscita degli alunni. Nelle scuole di Stagno, spiegano ancora dall'amministrazione comunale, considerato il forte boato, è stato attivato il piano previsto in caso di emergenza sismica.

Foto Stefanini/Silvi

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dice di seguire "con attenzione l’evolversi della situazione. Abbiamo appreso che l’incendio è stato spento. Comunque il monitoraggio della sala operativa della Protezione civile regionale resta costante e le nostre strutture rimangono in contatto con tutti gli organismi e le autorità competenti”.

Il sottosegretario Carlo Sibilia spiega in una nota che "a Livorno si è sviluppato un incendio in raffineria che ha interessato impianto di lavorazione oli pesanti. Al momento non si registrano feriti, in quanto la parte dell'impianto coinvolta è un'area in manutenzione dove non ci sarebbe stoccaggio. Sono sul posto i Vigili del Fuoco di Livorno e sono in arrivo rinforzi da Lucca e Pisa, nonché gli uomini del Nbcr da Firenze, specializzato in caso di pericolo nucleare, biologico, chimico o radiologico. Stiamo seguendo ogni sviluppo dell'evento ma al momento è importante seguire i consigli della protezione civile e delle autorità cittadine e tenersi a distanza dai luoghi interessati".