Anziana raggirata a Livorno, Tuci (Movimento consumatori): "Questi contratti sono nulli"

Benedetto Tuci

Il responsabile dell'associazione: "Il codice del consumo prevale, è imperativo, e devono rimborsare i clienti insoddisfatti"

LIVORNO. «Questi contratti sono da considerare nulli e poco importa se su quel foglio c’è scritto che non è previsto il diritto di recesso. Il codice del consumo prevale, è imperativo, e devono rimborsare i clienti insoddisfatti. Dobbiamo assolutamente segnalare la società all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, per capire se questi comportamenti sono sistematici».
 
A parlare è il livornese Benedetto Tuci, presidente del Movimento consumatori della Toscana. «Le associazioni – spiega l’esperto – possono fare tutto tramite la loro Pec, facilitando il percorso al cittadino. Il problema è perché ci sono delle imprese che si muovono sul mercato in questo modo, perché quando avvengono cose del genere bisogna fare una riflessione su come è governato il mercato e i fenomeni del porta a porta per la vendita dei contratti. Sono fenomeni deleteri, si ha notizia attraverso fonti sindacali che esista perfino il caporalato dei venditori porta a porta, con situazioni incredibili».
 
Secondo Tuci bisogna immediatamente agire per ottenere il diritto di recesso, con una lettera. Mentre il profilo penale potrà essere valutato con più calma: «Da quello che ha detto la signora – spiega – il profilo penale si configura sicuramente e investe sia l’azienda che l’addetto che si è presentato a casa della donna. Le associazioni, in questo caso, oltre a chiedere la restituzione dei soldi possono inviare un esposto in procura per informare la magistratura su quanto accaduto».