Anziana raggirata a Livorno, "Questo Natale niente regali": l’81enne è ancora turbata

La donna ha ricominciato a uscire di casa con la figlia: «L’ho accompagnata alla Posta ma da sola non se la sente ancora ad andare in giro...»

LIVORNO. «Questo Natale niente regali, risparmierò i soldi per i miei sei nipoti». A parlare, attraverso la figlia, è l’anziana di 81 anni che martedì scorso, attorno alle 9.30 di mattina, è stata avvicinata da un operatore di una società di Brescia al quale ha aperto la porta del suo alloggio popolari di via della Livornina, nel quartiere della Cigna, prima di accettare l’acquisto di un rilevatore di monossido di carbonio e di un apparato antincendio, con assistenza decennale sul funzionamento che essenzialmente è una visita a domicilio per verificarne l’integrità, al costo di 798 euro.

Soldi che sono stati “prelevati” con un Pos, dal suo Bancoposta, «anche se a mia madre, inizialmente, questa persona aveva detto che il costo era 78,90 euro, poi è stata spostata la virgola...». «Quanto accaduto – spiega ancora la figlia – è stato scioccante per mia mamma. Lei è una persona che non ha paura di niente, è sempre andata in giro liberamente, ora non è più così. È intimorita e la capisco. Stamani (ieri per chi legge ndr) sono andata a prenderla a casa e l’ho accompagnata alla Posta, qualcosa è migliorata, ma chiaramente è ancora molto impaurita».


La figlia, a livello psicologico, si è convinta e ha cercato di convincerla dicendo che «su quei soldi non ci dobbiamo più fare affidamento e se ce li ridanno sono qualcosa di guadagnato». La famiglia, per il 2 dicembre, ha ottenuto un appuntamento allo sportello dei consumatori della Cgil, al quale sarà presente anche un avvocato. In quell’occasione verrà inviata la lettera per esercitare il diritto di recesso dei due apparati.

S.T.

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