Violenza sulle donne: da inizio anno nella provincia di Livorno 84 denunce nelle stazioni dei carabinieri

La foto scelta dai carabinieri per la giornata contro la violenza sulle donne

Livorno: l'Arma procede per il 70 per cento circa dei reati complessivi. Nell'83 per cento dei casi disposto un provvedimento da parte dell'autorità giudiziaria

LIVORNO. Dall’inizio dell’anno sono state 84 le donne che hanno denunciato ai carabinieri della provincia di Livorno di essere vittime di atti persecutori o di maltrattamenti in famiglia. È il bilancio dell’Arma labronica, che sta procedendo per il 70 per cento dei reati di violenza di genere nel nostro territorio. «Nell’83 per cento dei casi – spiegano i militari – l’attività dell’Arma ha portato all’emissione da parte dell’autorità giudiziaria di un provvedimento nei confronti dei responsabili: dal divieto di avvicinamento all’obbligo di dimora, sino agli arresti domiciliari ed alla custodia in carcere.

In questo contesto, nel nostro comando provinciale e nelle Compagnie di Cecina e Portoferraio, grazie al protocollo d’intesa firmato dall’Arma e dall’Unione italiana Soroptimist, è presente la “Stanza tutta per sé”: una stanza che ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato e incisivo momento della denuncia di violenze e abusi e nel percorso verso il rispetto e la dignità della sua persona. L’aula, realizzata proprio grazie al sostegno del Soroptimist, per l’audizione della donna che denuncia atti persecutori, maltrattamenti, stalking e ogni altro atto violento è un ambiente protetto e dedicato che tende a un approccio meno traumatico con gli investigatori e a trasmettere una sensazione di accoglienza della persona e attenzione per le sofferenze subite. Anche durante la pandemia le “stanze” hanno sempre continuato a contrastare la violenza e ad offrire un porto sicuro con interventi di contrasto e prevenzione».