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Addio allo svincolo degli incidenti: in via di Montenero arriva la maxi rotatoria

Livorno, sarà cancellato il pericoloso incrocio della Variante. Ecco il progetto

LIVORNO. Una parola: finalmente. C’è da immaginare che nei prossimi mesi la gestione dei lavori e della viabilità non sarà una passeggiata, considerando l’area in questione: un’area di snodo molto trafficata e molto pericolosa. Ma finalmente a Montenero si apre il cantiere per realizzare una maxi rotatoria al posto del ribattezzato svincolo degli incidenti. Un punto maledetto, dove da sempre si registrano scontri anche gravi tra auto, scooter e bici.

Della rotatoria si parla da anni. Almeno da quando c’era l’intenzione di costruire il nuovo ospedale a Montenero (amministrazione guidata da Alessandro Cosimi, era il 2014). Quell’operazione è tramontata, ma i soldi regionali per sistemare tutta la viabilità intorno (3,5 milioni di euro) sono rimasti. E dopo una lunga trafila fatta di nuove autorizzazioni e carte da adeguare, le ditte che si sono aggiudicate l’intervento hanno iniziato ad allestire il cantiere. Dal punto di vista formale, la consegna dei lavori da parte del Comune è datata 3 novembre. Ma ora lungo la strada, che da un lato porta verso il sacro colle e dall’altro sulla Variante Aurelia, si vedono i primi cartelli che indicano l’avvio dei lavori. È stata in parte spianata anche l’area che si trova immediatamente sulla destra, scendendo da Montenero, che c’è da immaginare sarà usata come base operativa per mezzi e operai.


Sono sei le ditte impegnate nell’operazione, con capofila l’impresa Abate: Edinfra, Di Gabbia, LuMar, Dgm, Barbini. Il contratto è di poco superiore ai 2,2 milioni.

Come cambierà l’area? In sostanza al posto del ginepraio di spartitraffico, bretelle, cartelli di Stop e di Dare la precedenza che oggi confonde più che aiutare gli automobilisti, nascerà un’unica rotatoria con un diametro esterno di una sessantina di metri. Il progetto è molto simile a quello che fu fatto negli anni del dibattito sul nuovo ospedale, ma senza le stradine e le rotatorie più piccole che avrebbero appunto dovuto accompagnare il grande flusso di operatori, pazienti e visitatori diretti verso la struttura sanitaria. Insieme alla costruzione della rotatoria è ora comunque prevista la sistemazione delle aree intorno.

Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Luca Barsotti, dirigente del settore urbanizzazioni, infrastrutture e mobilità. Direttore dei lavori l’architetto Fabrizio Mori, responsabile dell’ufficio progettazione e qualificazione degli spazi pubblici. «Le ditte stanno aprendo il cantiere, in questa prima fase saranno fatti lavori preparatori, poi l’intervento entrerà nel vivo a anno nuovo», spiegano dal Comune.

Sono previsti 475 giorni di lavori, quindi una quindicina di mesi salvo intoppi. Ma va detto che ora si apre la fase più delicata, e non solo per le ordinanze che Comune e Anas dovranno fare di volta in volta per permettere agli operai di lavorare senza chiudere lo svincolo (questa almeno è l’intenzione dichiarata del municipio). Si sa, ad esempio, che la Soprintendenza ha chiesto la nomina di un archeologo che dovrà essere presente quando si inizierà a scavare, perché quella è considerata area sensibile.

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