Sentenza Basket Livorno, la difesa dell'ex presidente Valterio Castelli: «Nel 2008 mi ero già dimesso»

L'imprenditore Valterio Castelli

L’imprenditore era a capo dello sponsor principale Tdshop ed è poi entrato nella società: «Lasciai le deleghe e non gestivo più niente»

LIVORNO. «Io, all’inizio del 2008, avevo di fatto già lasciato la presidenza del Basket Livorno, dando le deleghe di amministratore a Patrizio Tofani. Non gestivo più niente, non ero più parte attiva nella società e la mia carica è rimasta di fatto nominale fino al novembre dello stesso anno, solamente perché l’allora sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, mi chiese di rimanere in quel ruolo in attesa di trovare un successore. Voglio sottolineare, inoltre, che nel 2008 neanche ho firmato il bilancio...».

A parlare è l’imprenditore Valterio Castelli, a capo di Tdshop.it, lo sponsor principale in quelle stagioni del Basket Livorno, con la squadra che sia in A1, che poi in A2, portava non a caso proprio il nome della sua società di e-commerce. Il manager – viareggino, con aziende nel Pisano – da grande appassionato di pallacanestro è poi diventato anche presidente della BL, «dopo che mi era stato chiesto, entrando come socio». «Nella sentenza – commenta Castelli – sono chiamato al risarcimento in solido con Tofani e spero che in appello i giudici capiscano la mia estraneità ai fatti, dato che io non avevo più alcuna voce in capitolo sulla gestione societaria. Sul penale, peraltro, c’è stata ora la prima di udienza dopo 13-14 anni dai fatti contestati e sette dal fallimento. Reputo questo aspetto incredibile: oltre ad averci rimesso un sacco di soldi, con il basket, mi sto trovando personalmente coinvolto in una vicenda che va avanti da 13-14 anni, mentre dal punto di vista sportivo sono andato a giudizio e sono stato assolto. Io volevo solo contribuire allo sviluppo del basket livornese».