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Da 23 mesi senza primario di Chirurgia e Massa porta via uno dei candidati top

L’ex primario di Chirugia Maurizio Viti, in pensione dal 31 dicembre ’19, il primario di Chirurgia dell’ospedale di Pontedera, Aurelio Costa, il primario di Chirurgia dell’Humanitas Bergamo, Orlando Goletti e il primario di Chirurgia di Lucca (e a tempo di Livorno) Andrea Carobbi

L’ospedale di Livorno beffato ancora: da aprile il concorso è bloccato e la Regione dà la priorità a quello per le Apuane 

Il 31 dicembre saranno due anni dal pensionamento di Maurizio Viti. In tutto questo tempo la Regione, attraverso il suo braccio operativo Estar, non è stata in grado di procedere alla sua sostituzione. Il risultato è che da 23 mesi la Chirurgia Generale del più grande ospedale della Toscana (esclusi i tre poli universitari) è guidata da un primario più che dimezzato, Andrea Carobbi, costretto a dividersi tra Livorno, il San Luca di Lucca, dove è il primario titolare e la direzione dell’area omogenea delle Chirurgie generali dell’Asl.

Attenzione: non stiamo parlando di un reparto qualunque, ma di una delle colonne portanti di un ospedale, insieme a Ortopedia e Medicina.


L’assenza di un primario effettivo, nonostante il grande lavoro di Carobbi, rappresenta una falla nella quotidianità del reparto e nella sua programmazione e mostra una mancanza di attenzione verso la sanità livornese di cui più volte il Tirreno ha scritto.

Adesso però arriva pure la beffa: proprio oggi sarà espletato il concorso per il primario della Chirurgia Generale del Noa, il Nuovo Ospedale Apuane di Massa.

Che cosa c’entra con Livorno, ci si chiederà? C’entra eccome, perché una buona parte dei candidati che si sono fatti avanti per dirigere il 6° padiglione degli Spedali Riuniti parteciperanno anche alla corsa per il primariato del Noa. Tra questi ci sono almeno due dei grandi favoriti (oltre a Carobbi), vale a dire Orlando Goletti e Aurelio Costa, il primo direttore della Chirurgia Generale Oncologica e Mininvasiva dell’Humanitas di Bergamo, il secondo direttore della Chirurgia dell’ospedale di Pontedera ed ex direttore del dipartimento chirurgico dell’Asl.

Chi uscirà vincitore di fatto sarà tagliato fuori dalla possibilità di approdare in viale Alfieri (anche perché un’eventuale rinuncia a Massa comporterebbe una bella penale). Il risultato è che Livorno perderà uno dei migliori candidati per il suo reparto di chirurgia.

Una situazione su cui ci sarebbe poco da obiettare se non fosse che il concorso di Massa è stato bandito dopo quello di Livorno, ma concluso prima: l’ex primario del Noa Mirko Lombardi infatti è andato in pensione nel maggio del 2020, cinque mesi dopo Maurizio Viti, uscito il 31 dicembre 2019. Non a caso il bando per la direzione della Chirurgia del nostro ospedale è stato pubblicato da Estar nell’ottobre del 2020, mentre quello per il Noa nell’aprile 2021. A quel punto però è successo qualcosa e le due pratiche gestite da Estar hanno preso velocità diverse: il 6 aprile 2021 è stata composta la commissione per espletare il concorso livornese e l’8 giugno 2021 quella per il concorso massese, che ha recuperato tre mesi di svantaggio su Livorno, fino al “sorpasso” sugli Spedali Riuniti che avverrrà proprio oggi.

La domanda nasce spontanea: perché Livorno è stata messa in coda rispetto a Massa? O meglio: perché dal 6 aprile il concorso livornese è stato congelato e in otto mesi non si è riusciti a organizzare una giornata per fare il colloquio agli otto candidati?

Il Tirreno più volte ha denunciato questo ritardo e lo stesso sindaco Luca Salvetti ha sollecitato l’Asl a velocizzare i tempi. Ma la palla è in mano ad Estar, dunque alla Regione. Che ha deciso che Massa avesse la priorità...