Rissa di via Buontalenti, tre arresti e 20 indagati: tre bande coinvolte, fra cui una di Bergamo - Video

Le armi sequestrate

Livorno: sono stati sequestrati in totale una mazza in legno, un coltello, un coltello da sub e uno a serramanico, una sciabola, due machete,  una fiocina e bossoli per pistola “scacciacani” a salve, utilizzati nella rissa, tre spade e una daga

LIVORNO. Venti persone indagate per rissa aggravata - otto di Livorno e 12 di Bergamo - tre arresti per droga, altrettanti espulsi, cinque daspo urbano e quattro stranieri puniti col foglio di via. Entra nel vivo l'indagine dei carabinieri dopo la maxi-rissa dello scorso 15 settembre in via Buontalenti. "Le indagini sugli scontri di quella notte - spiegano i militari - mirano a chiarire tutti i fatti con la massima precisione possibile e in questa direzione vanno le ultime iniziative concretizzatesi con le perquisizioni e gli arresti compiuti dai carabinieri della Compagnia di Livorno".
 

Maxi rissa in via Buontalenti, sequestrati coltelli, spade e machete

 
I primi accertamenti erano stati svolti già nella notte tra il 15 e il 16 settembre. "Importante - scrivono i carabinieri - l’acquisizione di numerosi video. Sono stati infatti esaminati accuratamente dagli investigatori i filmati registrati da impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area adiacente ed anche le riprese che, a decine, sono state effettuate dai cittadini della zona, attraverso i propri smartphone. Già nei giorni immediatamente successivi ai fatti erano state eseguite perquisizioni nei confronti di cinque stranieri, durante le quali sono state rinvenute e sequestrate alcune armi verosimilmente utilizzate negli scontri, tra cui un machete e una pistola a salve. È stata ritrovata, inoltre, una delle autovetture utilizzate dagli indagati, al cui interno vi era una mazza da baseball con tracce ematiche".
Secondo la ricostruzione degli investigatori della Compagnia di Livorno, a confrontarsi sarebbero stati due gruppi di cittadini extracomunitari, molti con precedenti in materia di stupefacenti, otto domiciliati in provincia di Bergamo. Da qui gli ordini di perquisizione emessi dalla Procura di Livorno.  A seguito degli accertamenti, con l’importante collaborazione del personale della Squadra mobile di Livorno, di un'unità cinofila dei carabinieri di San Rossore (Pisa) e di un’altra unità antidroga del comando provinciale della guardia di finanza di Livorno, sono state rinvenute e sequestrate tre spade e una daga con lame lunghe fino a 64 centimetri, nonché alcuni indumenti che potrebbero essere stati indossati durante gli scontri.
 
Tre uomini sono stati accompagnati presso i centri di permanenza per il rimpatrio di Torino e Palazzo San Gervasio (Potenza) per essere avviati all’espulsione dal territorio nazionale. Nei confronti di altri cinque è stato notificato il divieto di accesso in aree urbane, il cosiddetto ”daspo urbano” emesso dal questore di Livorno. 
quattro i fogli di via obbligatorio dal Comune di Livorno. Durante le perquisizioni effettuate a Livorno, inoltre, sono stati arrestati in flagranza di reato tre uomini, di età compresa tra i 23 ed i 27 anni, trovati in possesso di circa 10 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, quasi cinque grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento e 240 euro in contanti, verosimilmente provento di spaccio.
 
Sono stati sequestrati in totale una mazza in legno, un coltello, un coltello da sub e uno a serramanico, una sciabola, due machete,  una fiocina e bossoli per pistola “scacciacani” a salve, utilizzati nella rissa, tre spade e una daga. Oltre a circa 15 grammi di droga (dieci di cocaina e cinque hashish circa), un bilancino di precisione, materiale utile al confezionamento e 240 euro in contanti, verosimilmente provento di spaccio. Le indagini proseguono per accertare tutte le specifiche responsabilità di ogni singolo soggetto coinvolto nei fatti di quella sera del 15 settembre.