Contenuto riservato agli abbonati

Igd vende i “muri” dell’Ipercoop di Livorno e il supermercato di Cecina

Maxi operazione con il fondo Icg: valgono più di 40 milioni. «Ma la gestione resta di Unicoop Tirreno»

LIVORNO. La prima mossa era stata all’inizio del 2014: a sorpresa Igd Siiq spa, la potente immobiliare italiana delle coop, aveva deciso di vendere la galleria commerciale delle Fonti del Corallo a un fondo immobiliare gestito da Bnp Paribas Reim Sgr, ovvero la società di gestione del risparmio controllata al cento per cento dalla Bnp Paribas Sa, con sede a Parigi. Valore dell’operazione: 47 milioni di euro. Igd aveva venduto i 7.300 metri della galleria di negozi mantenendone comunque la gestione e senza mettere in discussione la proprietà dei grandi spazi che invece sono occupati dagli scaffali dell’Ipercoop.

Ora invece ecco la fase due: l’immobiliare quotata in borsa ha deciso di cedere anche gli 8.500 metri dell’ipermercato di Porta a Terra. A chi? A Intermediate Capital Group (Icg): una società globale che, come si legge nella nota che annuncia l’operazione, è quotata al London Stock Exchange, con masse gestite al 30 giugno 2021 pari a 65,2 miliardi di dollari. È la prima operazione del fondo inglese in Italia.


Nel dettaglio, Igd e Icg hanno firmato un accordo per la cessione di un portafoglio di ipermercati e supermercati che in tutto valgono qualcosa come 140 milioni di euro: cinque ipermercati (a Livorno, Schio, Lugo, Pesaro e Senigallia) più il supermercato di Cecina. Un pacchetto, viene sottolineato, che genera 7,7 milioni di euro di ricavi netti di affitto all’anno, con contratti di lunga durata. L’operazione andrà in porto entro il 25 novembre.

Ma quali sono i numeri livornesi di questa manovra finanziaria? E, soprattutto, quali ripercussioni ci saranno, se ci saranno, sull’ipermercato a marchio Coop di Porta a Terra?

«Con questa operazione noi vendiamo solo i muri, la gestione rimane in capo alla cooperativa, ci sono contratti in essere», sottolinea l’amministratore delegato di Igd, Claudio Albertini. Quindi «Unicoop Tirreno continuerà a gestire l’iper di Livorno e il supermercato di Cecina, non ci sarà alcun cambio di insegna: noi faremo quello che si chiama service management, continuando a gestire i rapporti con le due cooperative». I contratti di affitto e gestione dei locali scadranno nel 2037 per Porta a Terra e un anno dopo, nel 2038, per Cecina.

Quanto valgono le due strutture di vendita? Complessivamente poco più di 40 milioni di euro.

«Tutti gli immobili ceduti sono cosiddetti stand alone, ovvero non collegati a gallerie di proprietà di Igd», spiegano dal gruppo, confermando così la strategia di «prediligere la piena proprietà del centro commerciale (galleria più ipermercato), che consente maggiore flessibilità e velocità nel rispondere ai cambiamenti del contesto e alle necessità degli operatori». Insomma, un’operazione figlia anche della scelta fatta nel 2014.

Attenzione: Icg e Igd costituiranno un fondo di investimento immobiliare chiuso gestito da Savills Investment Management Sgr Spa in cui confluiranno questi immobili. Icg avrà il 60 per cento delle quote e Igd il restante 40. Incassando così dalla cessione, al netto della quota reinvestita nel fondo, circa 112 milioni di euro.

Perché questa manovra? In sostanza, viene risposto, per «ottenere risorse finanziarie a copertura delle future esigenze a tutto il 2022».

Ma questa operazione sui muri di Porta a Terra è da considerarsi in qualche modo legata all’altra grande operazione immobiliare che Igd sta gestendo in città, ovvero la trasformazione di Porta a Mare? «Il progetto sta andando avanti – risponde l’amministratore delegato – e a giugno del prossimo anno inaugureremo la galleria di Officine storiche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA