“Bocca mani piedi”, il virus si diffonde nei nidi comunali di Livorno. Certificato: cambiano le regole

Un fenomeno abbastanza comune specialmente nei bambini sotto i cinque anni. L'appello dell'Asl ai genitori

LIVORNO. C’è preoccupazione nelle scuole livornesi dell’infanzia per il propagarsi del cosiddetto virus “bocca mani piedi”, infezione virale che può essere causata da diversi tipi di enterovirus. Un fenomeno abbastanza comune specialmente nei bambini sotto i cinque anni, che si trasmette soprattutto per via aerea ed è caratterizzata un’eruzione cutanea, appunto, su mani, piedi e bocca.

I casi sono già molti, tuttavia non si può ancora parlare di epidemia: al momento il virus si è diffuso in diverse sezioni dei nidi gestiti dal Comune (i casi più numerosi riguarderebbero sei sezioni) , mentre in gran parte delle scuole i casi sono circoscritti.


Dal momento in cui si sono verificati i primi casi il Comune ha provveduto ad avvisare della situazione il dipartimento di igiene e prevenzione di Borgo San Iacopo dell’Asl. Le educatrici e le insegnanti. comunque, sollecitano quotidianamente attenzione da parte dei genitori sia nel monitorare eventuale sintomi sospetti del virus bocca mani piedi, sia nel riferirsi al medico curante per il monitoraggio della situazione e per la riammissione al nido. Inoltre è stato condiviso col Dipartimento di Igiene di richiedere il certificato medico anche prima dei classici tre giorni di assenza, con la specifica che il bambino non è più contagioso o che è completamente guarito. Il certificato del pediatra è richiesto al rientro anche se sotto i tre giorni.

Quotidianamente nei servizi comunali, inoltre, vengono di prassi sanificate (non solo igienizzate) tutte le superfici dei servizi (sia in terra che le superfici di arredi) , così come tutti i giochi e i materiali utilizzati nelle attiità quotidiane. La sanificazione è effettuata durante le routine educative e anche a fine servizio e anche ogni volta che, secondo programmazione educativa, esiste una rotazione sugli spazi e aree comuni: questo per garantire il più possibile la prevenzione del contagio di questo virus, ma anche in totale continuità sulle procedure già adottate per i protocolli anticovid. La sanificazione e pulizia è quindi attenta e curata per garantire ai bambini opportunità di gioco in sicurezza.