Manifestazione no Green pass, in 300 sotto la questura e al Comune di Livorno

Con megafoni e striscioni contro la carta verde per accedere ai posti di lavoro. I manifestanti hanno richiesto a gran voce la presenza del sindacoLuca Salvetti, che è sceso in piazza

LIVORNO. Manifestazione no-green pass  per le strade del centro di Livorno e davanti a palazzo comunale, dove circa trecento persone si sono fermate poco prima delle dieci, con megafoni e striscioni contro la carta verde per accedere ai posti di lavoro. I manifestanti hanno richiesto a gran voce la presenza del sindaco Luca Salvetti, che è sceso in piazza per dialogare con loro. Tra slogan e cori anti-green pass, il sindaco ha spiegato di essere favorevole al vaccino ma di non condannare chi non lo sceglie, anche se, ha detto, “la catena di comando che parte dall’alto impone anche alle amministrazioni locali la regola del green pass per entrare al lavoro. E io devo applicarla”. Non sono mancati momenti di tensione con qualche manifestante che ha citato le leggi razziali del 1938: “Questo non lo consento, non lo posso accettare”, ha replicato il sindaco.

In trecento alla manifestazione no Green pass

Nel porto di Livorno, dalla mezzanotte alle 9 sono state sei le navi in ingresso e quattro quelle in uscita tra traghetti, cargo e portacontenitori, spiegano dall'Avvisatore Marittimo di Livorno da dove ad ora non segnalano alcun problema di funzionalità nel principale scalo del mar Tirreno.

   "Al momento - confermano dall'Avvisatore - ci risulta che tutto stia funzionando regolarmente, sia in entrata che in uscita dal porto, per le merci e per i passeggeri cos come non ci risultano problemi nei vari terminal".