Ladri al Piccolo birrificio clandestino: sfondata la porta con un piede di porco, via i soldi

Andrea Ferraro, socio del Piccolo birrificio clandestino, con l'asta rotta

Livorno: terzo colpo in due anni e mezzo nel noto locale di via Solferino. Il socio Andrea Ferraro: "In questa strada servono le telecamere pubbliche"

LIVORNO. Con un piede di porco hanno rotto la porta d’ingresso del Piccolo birrificio clandestino, fra le birrerie simbolo della città. Poi, senza che nessuno in via Solferino si accorgesse di niente, poco prima delle quattro della notte fra martedì 12 e mercoledì 13 ottobre i malviventi hanno rubato il fondo cassa nascosto in un cassetto, circa 100 euro, per fuggire indisturbati prima dell’arrivo delle guardie giurate e di una volante della polizia di Stato.

È il terzo furto in meno di tre anni per l’attività commerciale guidata dagli imprenditori livornesi Alfio Spada e Andrea Ferraro, dato che i primi due – dalle analoghe modalità – erano avvenuti fra il febbraio e il marzo del 2019, un anno prima della pandemia, a distanza di appena due settimane. Un biennio di pace, poi purtroppo alle 4 della notte la chiamata del corpo di vigilanza che aveva già accertato il furto. Per entrare, i ladri, servendosi di un grosso piede di porco sono riusciti a piegare una staffa di metallo lunga due metri, che alla chiusura viene piazzata dietro alla porta rivestita di legno e con il telaio in ferro. «È incredibile che nessuno che abita qua abbia sentito niente, visto che è suonato anche l’allarme – commenta uno dei soci, Andrea Ferraro – e credo che sia opportuno, a questo punto, che il Comune installi delle telecamere, visto che ci sono molte abitazioni e locali. Penso che questa zona venga considerata dai ladri appetibile proprio in virtù dell’assenza di impianti di videosorveglianza. È un aspetto che va affrontato».


Stefano Taglione

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