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Aspettando i cavalli, riapre il bar bistrot: così al Caprilli andrà al galoppo Pizzino

Paolo Lami, Sante Ottone e Fabio Langella (Pizzino)

L’inaugurazione con una festa per Halloween. I cancelli sul viale Italia andranno aperti e chiusi ogni giorno come in un parco

LIVORNO. Per le corse ci sarà ancora da aspettare. Dopo le riunioni annunciate e poi saltate in estate, i riflettori sono puntati su novembre, quando sia il Comune che i gestori di Sistema Cavallo hanno detto di voler riportare in pista i cavalli, con almeno dieci giornate di gara. Ma intanto al Caprilli arriva una novità: il primo ad andare al galoppo sarà Pizzino. Si chiamerà proprio così, Pizzino al galoppo, il bar bistrot che sarà inaugurato all’interno dell’impianto.

Dove? A riaprire la saracinesca sarà quello che i livornesi conoscono come il bar del peso, accanto all’agenzia di scommesse, sul corso principale del Caprilli. Riaprirà con una nuova veste, come bar bistrot, dopo che lunedì gli imprenditori Sante Ottone, Fabio Langella e Paolo Lami hanno firmato un contratto di sub concessione dei locali ristoro, per due anni, con l’attuale gestore del Caprilli, la società Sistema Cavallo, che a sua volta ha firmato con il Comune la concessione di 24 mesi per tutta l’area che si estende tra via dei Pensieri e gli scogli dell’Accademia. I tre imprenditori sono conosciuti in città come i padri di Pizzino, il locale che fino allo scoppio della pandemia si affacciava su via Cambini e che ancora si trova all’Ardenza, in via Angioletti. Non solo: il gruppo dalla scorsa estate gestisce anche il Maroccone, lo stabilimento balneare con ristorante, bar e pizzeria.


«Da tempo sognavamo di prendere in gestione il bar dell’ippodromo – racconta Ottone – diventerà un bar bistrot: l’intenzione è di servire colazioni e merende tutti i giorni, ampliando poi l’offerta nel fine settimana con apertura anche serale. Taglieri, panini, schiacciatine e dopo cena musica dal vivo. Non discoteca, ci tengo a sottolinearlo. Ma live ed eventi. Quando partiremo? A fine ottobre, la sera di Halloween: per cominciare organizzeremo una festa con Green pass e a numero chiuso. Quella che stiamo per riaprire dopo sei anni di stop è un’area bellissima, vogliamo anche ridare spazio ai giovani». Stamani inizieranno a tingere i locali.

Attenzione: sempre che qualcuno non sia dotato di ali per volare, per prendere un caffè da Pizzino bisognerà entrare nel parco del Caprilli passando dal cancello principale sul viale Italia. Non ci sono altri modi per raggiungere il bar. Quindi è chiaro che da quando sarà inaugurata l’attività, almeno la passeggiata principale dell’impianto dovrà essere aperta e chiusa a orari definiti.

Già nell’agosto del 2019 il sindaco Luca Salvetti aveva detto che, in attesa di riaprire tutto l’impianto, avrebbe voluto far funzionare almeno questo tratto lato mare come un «parco pubblico come villa Fabbricotti o villa Maria, con orari di apertura e chiusura, a disposizione delle famiglie». Ora giocoforza i gestori di Sistema Cavallo dovranno trovare una soluzione operativa: per garantire l’ingresso e al tempo stesso evitare che chiunque, soprattutto la sera, possa girovagare negli spazi sconfinati del Caprilli (al centro della pista ci sono ancora i locali malconci dell’ex ristorante).

L’amministratore unico Silvio Toriello premette che sarà Sistema Cavallo a «prendere personale addetto alla vigilanza per garantire che venga rispettata la perimetrazione dell’area in sub concessione». Come a dire: non si potrà entrare e andare ovunque. E sempre Sistema Cavallo aprirà e chiuderà i cancelli ogni giorno. Quando? Gli orari saranno definiti meglio nei prossimi giorni con Pizzino. «Un’ipotesi – dice per ora Toriello – è aprire il cancello del Caprilli dalle 9 alle 22. Per poi allungare dalle 6 a mezzanotte quando inizieranno le corse e faremo il centro di allenamento. A quel punto sarà tutto più semplice». Questi orari sono però ipotizzati al netto di iniziative che Pizzino vorrà proporre, soprattutto la sera. «Per gli eventi – conclude l’amministratore – come prevede il contratto, ci confronteremo di volta in volta».

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