Traffico di droga fra Livorno e la Sardegna: sei arresti

Il colonnello Massimiliano Sole con il maggiore Michele Morelli, a capo del Nucleo investigativo del comando provinciale, mentre mostra la finta arma in uso ai banditi (foto Repetti/Pentafoto Archivio Tirreno)

I carabinieri, nelle prime ore di martedì 28 settembre, hanno accompagnato sei persone in carcere. Undici gli indagati totali

LIVORNO. Sei persone arrestate, una colpita dall'obbligo di dimora e altre quattro indagate in libertà. Nelle prime ore di martedì 28 settembre - i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Livorno, diretti dal maggiore Michele Morelli -  con il supporto dei comandi dell'Arma territorialmente competenti hanno dato il via all’operazione “Mandra” e, su disposizione della direzione distrettuale antimafia di Firenze, hanno arrestato sei persone per il reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti fra le province di Livorno, Pisa, Cagliari, Nuoro e Mantova.

"Le indagini - spiegano i militari - hanno accertato l’esistenza di un traffico di stupefacenti fra la Toscana e la Sardegna, facente capo a un quarantaquattrenne di origine nuorese, dimorante da tempo in provincia di Pisa. L’uomo poteva contare su un’organizzazione che, con sistematicità, provvedeva a esportare la droga dal continente alla Sardegna. Reperiva la droga di varia tipologia (marijuana, cocaina ed eroina) da due cittadini albanesi, dimoranti a Livorno, e arruolava i corrieri che, via mare, la portavano in Sardegna. Sull’isola, poi, veniva consegnata a un suo referente che, a sua volta, attraverso una collaudata rete di distribuzione, provvedeva alla commercializzazione al dettaglio".
 
L’organizzazione aveva una vera e propria base logistica: l’azienda agro-pastorale in provincia di Pisa del quarantaquattrenne. È qui che si svolgevano gli incontri tra tutti gli associati, che lo stupefacente approvvigionato dai cittadini albanesi veniva stoccato e confezionato ed i corrieri ricevevano la partita di droga da portare in Sardegna. Tra giugno e ottobre 2020, una persona è stata tratta in stato di fermo e sono stati sequestrati 30 chili di marijuana mentre un altro indagato è stato arrestato in flagranza per il possesso di 2,8 chili di eroina, nonché sono state documentati ulteriori tre episodi di fornitura di droga al mercato sardo, circa 100 chili di stupefacenti di varia tipologia.