La piscina della Bastia è ancora chiusa

Livorno, dal Comune assicurano: «Lunedì 27 i lavori alla vasca». Ma servirà almeno un altro mese per tornare a nuotare. Intanto riapre la palestra: il progetto per trasformare l’area esterna

LIVORNO. È un classico che solo il covid negli ultimi anni era riuscito a mettere in discussione: quando smettono di andare al mare, i livornesi si tuffano subito in piscina. Settembre, insomma, è il mese delle iscrizioni, dei corsi, delle prime cuffie. La buona notizia è che dopodomani le corsie della Camalich-Neri saranno riaperte a tutti, anche ai non agonisti, dai bambini ai nonni, continuando comunque a fare i conti con le regole anti-pandemia (come raccontiamo nell’articolo in basso). Ma la piscina della Bastia, l’altra metà degli impianti comunali, resterà ancora chiusa. Il motivo? Gli attesi lavori al fondo della vasca principale non sono ancora stati fatti.

I tecnici del Comune, come riferisce il sindaco Luca Salvetti, assicurano che «partiranno questo lunedì, per essere completati entro il 15 ottobre». Già a inizio anno dal municipio si era parlato di lavori affidati, e a maggio sembrava che l’intervento fosse in dirittura d’arrivo. «Ma li avevamo assegnati a una prima ditta che poi si è ritirata, quindi abbiamo dovuto riassegnarli», risponde oggi il sindaco insieme ai rappresentanti degli uffici.


Sta di fatto che se gli operai arriveranno lunedì e andranno avanti senza intoppi per due settimane, per tornare a nuotare alla Bastia bisognerà aspettare almeno fine ottobre, inizio novembre, considerando i tempi necessari per ripulire i locali, attrezzarli, rimetterli in moto.

Le foto mostrano come era ieri mattina l’impianto: il nastro rosso e bianco circonda ancora le otto corsie da 25 metri, mentre sul fondo si vede la pavimentazione saltata: una condizione aggravata dal fatto che nei mesi passati la piscina è rimasta a lungo senz’acqua, quindi con minore pressione sulle mattonelle. Per sistemarla ci vogliono 35mila euro, l’intervento è a carico del Comune.

«Ma abbiamo anticipato l’apertura della palestra, che è già attiva da qualche giorno», sottolinea Salvetti.

La parte al coperto della Bastia destinata agli altri sport – dal basket al pattinaggio, con orari assegnati in base alla commissione comunale – ha ricominciato a funzionare. E negli ultimi due giorni sono stati ripuliti anche gli spazi esterni all’impianto. Dove è in arrivo una novità.

Il bando provvisorio per la gestione della piscina fino al 31 marzo (allungabile fino al 31 luglio) è stato vinto dalla Virtus Buonconvento, che si avvarrà della Uisp per la gestione delle aree all’aperto. «Negli spazi fuori – anticipa dalla Virtus Carlo Chelli – vogliamo realizzare una zona gioco per bambini, alcune stazioni di ginnastica per anziani e, nei due campetti sul retro, uno spazio per mountain bike trail e uno per l’agility dei cani, con davanti una piccola area di sgambatura. Insomma, una sorta di polo socio-sportivo: la zona ha bisogno di riappropriarsi di quegli spazi abbandonati, con tutte le ricadute positive del caso».

È chiaro che la società che ha vinto il bando conta le ore per poter ripartire. Anche perché in era di restrizioni da pandemia, avere due impianti a disposizione per spalmare i servizi non è cosa da poco. Un esempio: da lunedì ripartiranno i corsi alla Camalich-Neri, ma per il nuoto libero le porte saranno aperte solo la mattina. Sarà possibile fare nuoto libero anche il pomeriggio solo alla Bastia, quando riaprirà.

Senza contare le tante attività destinate alle scuole o alle fasce più fragili che tradizionalmente trovano più spazio in questo impianto. «E quella è anche la piscina da 25 metri con otto corsie più importante della regione, dove a pieno regime si fanno una ventina di manifestazioni all’anno», fa notare Chelli.

Quindi «sì, siamo in attesa spasmodica che si possa riavviare anche la Bastia, per ampliare l’offerta per tutti». «In questi giorni – racconta – ho risposto a un centinaio di messaggi di persone che chiedono di nuotare il pomeriggio: rispondo che l’impianto della Bastia dovrebbe riaprire a inizio novembre». «Ricominciare anche qui – conclude – completerebbe quel percorso virtuoso voluto dal sindaco, mentre da tante parti (vedi Rosignano) le piscine sono rimaste chiuse perché i gestori hanno riconsegnato le chiavi».

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