Crisi del lavoro a Livorno: Mt logistica manda a casa 25 lavoratori

Sono addetti alla movimentazione auto. Gucciardo (Filt-Cgil): «Grave colpo per la città, l’azienda ritiri i licenziamenti»

livorno. Ai lavoratori sono già arrivate le prime lettere di licenziamento: MT Logistica ha deciso di mandare a casa tutti i suoi 25 addetti che operano nel piazzale di via Firenze. Tutti a casa dal primo ottobre, quindi tra meno di una settimana. A darne notizia è il segretario generale della Filt-Cgil, Giuseppe Gucciardo. «In questi giorni – fa sapere – sono iniziate ad arrivare le lettere di licenziamento. Chiediamo a gran voce che MT riveda la propria decisione: Livorno, già in ginocchio a causa di una pesante crisi occupazionale, non può sopportare la perdita di altri posti di lavoro».

La MT si è occupata fino a oggi del servizio di movimentazione auto per conto della Bertani Trasporti. «Mt dice però – riferiscono dalla Filt Cgil – di non ritenere più sostenibile l'appalto in questione e per questo ha deciso di recedere dal contratto a partire dal 30 settembre. Una decisione assolutamente inaccettabile». All'azienda il sindacato chiede quindi «di ritirare il provvedimento, di continuare a mantenere l'appalto e di salvare questi 25 posti di lavoro». «Ci appelliamo però anche alla Bertani Trasporti affinché, nel caso in cui MT confermasse il passo indietro, si impegni a riaffidare l'appalto a un nuovo soggetto in grado di garantire la continuità occupazionale».


Già il sindacato Usb una decina di giorni fa aveva suonato il campanello d’allarme: «Sembra che Bertani – aveva scritto – a causa della flessione del mercato dell'auto voglia evitare di assegnare nuovamente le lavorazioni svolte in precedenza dalla MT,e utilizzare personale proprio. In questo modo il nostro territorio rischierebbe di perdere altri posti di lavoro tra poche settimane».

La situazione è evidentemente andata nella direzione peggiore e le lettere di licenziamento con la sigla MT sono partite. In ballo ci sono 25 famiglie e una crisi durissima da affrontare, se è vero che piazzali come quello in questione stanno viaggiando con la metà delle auto da movimentare rispetto alla capienza potenziale. «Siamo perfettamente a conoscenza delle difficoltà del settore», conclude per ora dalla Filt Cgil Gucciardo, in attesa dell’incontro di domani con le società: «I volumi di vendita delle auto si stanno sempre più comprimendo a causa della crisi economica. Sia la pandemia che una lenta ma progressiva transizione all'auto elettrica stanno imprimendo un duro colpo al mondo della componentistica. Stiamo vivendo una congiuntura sfavorevole e tutto ciò si ripercuote anche sul settore della movimentazione: non significa però che i costi di questa grave crisi debbano essere scaricati sui lavoratori. Si percorrano tutte le strade possibili per salvare il posto di queste 25 persone».

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