Festival Mascagni, al PalModì la banda della polizia omaggia Ciampi e tutti pazzi per Can Yaman - video

l’attore Can Yaman con Mazzocchi al Modigliani Forum e la banda della polizia

Folla per il modello turco che da adolescente ha vissuto a Livorno: è lui il testimonial della campagna per i giovani #sceglilastradagiusta

Si è chiusa ieri sera al Modigliani Forum, con l’esibizione della banda della Polizia di Stato diretta dal maestro Maurizio Billi, la seconda edizione del Mascagni Festival, che si è acceso sotto la direzione artistica di Marco Voleri. Un evento dedicato al quinto anniversario della scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente della Repubblica è stato ricordato con un concerto organizzato in collaborazione con Ancri (l’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica italiana).

La serata ha guardato soprattutto ai giovani, per i quali, in collaborazione con il Comune e con il provveditorato, è stato messo in piedi il progetto #sceglilastradaGIUSTA, che li accompagnerà per tutto l’anno. Obiettivo: avvicinare i ragazzi – attraverso la stretta di mano tra musica, cultura e territorio – ai valori della tradizione e della legalità.

Al Modigliani Forum di Livorno folla per il modello turco Can Yaman



Testimonial della campagna #sceglilastradaGIUSTA è stato l’attore turco Can Yaman, che da adolescente ha vissuto a Livorno. E che ieri non è passato inosservato: quando sui suoi profili social ha annunciato l’arrivo in città per partecipare all’ultima tappa del Mascagni Festival, una folla si è radunata davanti all’ingresso del Modigliani Forum a caccia di foto e autografi. L’attore e modello turco, laureto in Giurisprudenza in California, ha raccontato di essere «molto legato a Livorno, dove a 14 anni ho soggiornato per un mese e ho imparato la lingua italiana. Tornare in città, accanto alla Polizia di Stato e in un contesto di grande prestigio come il Mascagni Festival, per lanciare un messaggio sociale rivolto ai giovani, è per me una grande emozione e un dovere che sento vivo nel mio cuore».

Tanti gli invitati, a cominciare dagli studenti di molte scuole livornesi con le loro famiglie. In sala i familiari del presidente Ciampi, insieme ai rappresentanti delle varie istituzioni e il vice capo della Polizia di Stato, il prefetto Vittorio Rizzi. Tanti gli interventi dal palco mentre nel palazzetto hanno risuonato le note di Morricone e Piazzolla, fino alle sinfonie di Verdi e Mascagni.

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