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Notte di terrore in via Buontalenti: guerriglia con pistole, spade e bastoni - Video

I danni a un'auto (foto Stefanini/Silvi)

Livorno: distrutti tavoli, sedie e auto in sosta. Una donna incinta si è rifugiata all’interno di un locale, residenti nel panico  

LIVORNO. Due bande rivali, tunisine secondo una prima ricostruzione, che si inseguono per le vie della città. E che alle 21.30 di mercoledì 15 settembre si ritrovano in pieno centro per affrontarsi: via Buontalenti (che è stata devastata), via del Fante poi piazza della Repubblica e ancora piazza dei Mille. Una sanguinosa maxi-rissa in centro, con almeno un colpo di pistola che è stato nitidamente udito dagli abitanti del quartiere e che ha fatto fuggire tutti i presenti. Decine – probabilmente una quarantina di persone – i nordafricani che si sono affrontati con bastoni, spranghe, spade, coltelli e ovviamente anche a mani nude. Con l’apice davanti alla “Pizza e torta Da Giova”, all’angolo con via Cosimo Del Fante, dove sono volate delle sedie e il gruppo si è dato la caccia venendo a contatto fra il terrore degli abitanti che si sono affacciati alla finestra e, dopo aver allertato le forze dell’ordine, hanno registrato una serie di video che è poi stata pubblicata sui social network.



Due feriti
Il bilancio, aggiornato alle 22.45 di ieri, era di due giovani feriti. Lesioni compatibili con pugni, calci e corpi contundenti, non con armi da fuoco secondo quanto spiegato da fonti sanitarie, anche se in un fermo immagine diffuso sui social si vede un giovane che punta una pistola – non è chiaro se vera o finta – contro un rivale. Un ragazzo è stato soccorso da un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, inviata in zona dalla sala operativa del 118 dopo l’allarme, mentre un altro è stato soccorso dalla Croce rossa. Sono stati trovati, feriti, a poca distanza da via Buontalenti, subito dopo il fuggi fuggi generale preceduto dal colpo di pistola rivolto verso l’alto e sentito dagli abitanti della zona. Uno dei feriti, quello assistito dalla Pubblica assistenza, viene descritto come «giovane», anche se la sua età non è definibile con certezza visto che nel momento in cui i soccorritori e le forze dell’ordine sono giunte sul posto lui non aveva alcun documento di identità e quindi non è stato possibile identificarlo per gli inquirenti.

Livorno, scontri tra bande in via Buontalenti



I danni
Via Buontalenti è stata completamente devastata, con i tavolini dei bar rotti e diversi fra auto e motorini danneggiati. Vetri dei lunotti spaccati, scooter a terra. La situazione – ben documentata dai video degli abitanti – era di autentica devastazione. A terra un po’ di tutto, compresa una spada. «Sembrava di stare a Baghdad», è il commento di un ristoratore che ha assistito alle prime fasi dei pestaggi, andati avanti – almeno in via Buontalenti – «per otto dieci-minuti». Dopodiché sono intervenute le forze dell’ordine, giunte da via Grande dove si erano ritrovate per arrivare tutte insieme. Nel mentre una donna incinta, terrorizzata, si è rifugiata in un locale.

Scontro fra bande di stranieri in via Buontalenti: almeno due feriti



Le indagini
Sull’accaduto indagano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretto dal tenente Marco Saccà, di turno in centro a Livorno al momento della sanguinosa rissa. Al loro arrivo macchie di sangue sull’asfalto e residenti e commercianti ancora terrorizzati per quanto accaduto. In loro supporto sono intervenuti i colleghi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, le unità di primo intervento del reparto prevenzione crimine, la digos, la polizia municipale, la guardia di finanza e anche i vigili del fuoco, con una squadra partita dalla caserma di via Campania. A procedere nelle indagini sono proprio i militari dell’Arma, che stanno cercando di capire le motivazioni delle violenze. Nel corso della notte dovranno parlare con i due giovani tunisini ricoverati al pronto soccorso, soccorsi dalle ambulanze. Sono loro, in questa prima fase, che potranno fornire agli investigatori un quadro dell’accaduto, visto che le altre decine di persone sono scappate per le vie centrali. Di certo c’è che le scene assistite dai residenti di via Buontalenti, di via del Fante e dintorni non si erano mai viste nella nostra città. Almeno in queste proprzioni.

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