I cani-bagnino a Gorgona per simulare i salvataggi

I volontari a Gorgona (foto Pierangelo Campolattano concessa al Tirreno)

Livorno: l'iniziativa con i detenuti da parte dell’Opera di soccorso dell’Ordine di San Giovanni in Italia. Proiettate alcune diapositive

Una dimostrazione di salvataggio con i cani-bagnino. L’hanno effettuata, nei giorni scorsi al porticciolo di Gorgona, i volontari del gruppo Sogit di Milano, l’Opera di soccorso dell’Ordine di San Giovanni in Italia, che effettua i soccorsi alle persone in difficoltà nelle acque interne della provincia meneghina, ad esempio all’Idroscalo, ma non solo.

L’evento si è svolto l’11 e il 12 settembre scorso e i volontari hanno dato una dimostrazione dell’abilità degli animali ai detenuti della colonia penale agricola dell’Arcipelago toscano, che fa parte dell’amministrazione penitenziaria di Livorno, guidata dal direttore Carlo Mazzerbo. Gli animali si sono tuffati in mare, simulando un’operazione di salvataggio, e hanno ricevuto gli applausi della popolazione e dei loro conduttori, che come da addestramento li hanno ovviamente ricompensati alla buona riuscita dell’intervento.


I volontari dell’Opera di soccorso dell’Ordine di San Giovanni in Italia (Sogit) hanno poi presentato la loro attività con delle diapositive che, attraverso il computer e un proiettore, detenuti e poliziotti penitenziari hanno potuto ammirare. Le “slide” contenevano le immagini dei soccorsi effettuati nelle acque interne di Milano, con i cani-bagnino che si esercitavano – come accaduto durante la due giorni di Gorgona – per salvare le persone.

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