In 45 a ballare con il deejay sulle barche a Castiglioncello: la finanza ferma la festa galleggiante

La festa in mezzo al mare

Rosignano: otto barche, fra cui tre cabinati, si erano date appuntamento al largo della spiaggia. Annunciate sanzioni anti-Covid

LIVORNO. Una festa abusiva al largo di Castiglioncello, con otto barche: tre cabinati, cinque gommoni e 45 persone. E sull'imbarcazione principale, a far ballare tutti, perfino un disk jockey. Dopo un pomeriggio di musica dance ad alto volume, con le note che si sentivano fino in paese, ci hanno pensato i militari del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Livorno, diretto dal tenente colonnello Maurizio De Pierno, a interrompere il party galleggiante.

Era lo scorso 5 settembre quando le fiamme gialle - come anticipato dal Tirreno - si erano attivate. Al numero di emergenza 117, alla sala operativa labronica, le chiamate sono state rapide e immediate. "Le unità navali della stazione navale di Livorno - spiegano i militari - supportate per l’occasione anche da una motovedetta della capitaneria di porto, inviate per un controllo nella zona indicata, hanno effettivamente trovato otto imbarcazioni, di diversa grandezza e tipologia, unite tra loro e 45 persone, prive delle protezioni individuali necessarie al contenimento della diffusione del coronavirus e incuranti del minimo distanziamento interpersonale, intente a partecipare ad un evento danzante con musica ad alto volume, suonata da un deejay posizionato sull’imbarcazione più grande del gruppo di natanti".
 
Solo l’intervento delle motovedette ha permesso di "interrompere l’evento organizzato sul mare consentendo l’identificazione di tutti i partecipanti che, per aver partecipato od organizzato un evento senza attenersi alle misure governative a contrasto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, saranno destinatari di specifiche sanzioni amministrative".
 
Questo è l’esito dell’operazione denominata “Last sea dance” finalizzata, nel generale contesto del mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica in mare, al controllo del rispetto dell’attuale quadro normativo in materia di contenimento pandemico. "Le attività info-investigative, tuttora in corso, hanno permesso di appurare che l’evento ludico aggregativo, ampiamente pubblicizzato con volantini sulle spiagge del litorale livornese e diffuso su diversi canali “social” - spiegano le fiamme gialle - è stato organizzato nei periodi finali della corrente stagione estiva nella totale disattenzione verso le norme di distanziamento e di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Non è escluso che l’operazione possa portare alla luce ulteriori evidenze di natura sanitaria, fiscale e tributaria connesse all’intervento. Le fiamme gialle del reparto operativo aeronavale di Livorno sono impegnate in attività operative in mare finalizzate a funzioni di pubblica utilità, di prossimità e di controllo economico del territorio esercitate nell’ambito delle esclusive funzioni di polizia del mare".