Amadio attacca Bottai, lui si presenta al bar e tra i due sono scintille

Scenata con scambio di accuse e toni infuocati tra la dirigente nazionale di Fratelli d'Italia e il segretario del Partito Comunista livornese

LIVORNO. Scenata con scambio di accuse e toni infuocati tra i tavoli del bar. Si è consumata ieri (a sorpresa) tra la dirigente nazionale di Fratelli d'Italia Marcella Amadio e Lenny Bottai, segretario del Partito Comunista livornese, insieme alla moglie Veronica Del Giovane. A sorpresa perché il "confronto" non era in programma e i due, stavolta, dopo essersele dette di brutto sulla stampa e sui social sono arrivati "a contatto diretto". E non sono state dichiarazioni d'amore. Ruggine accumulata alcuni giorni prima, quando Amadio e Bottai erano stati protagonisti di un acceso botta e risposta: oggetto della contesa, i canoni che l'associazione sportiva di Bottai (la Spes Fortitude) secondo Amadio non avrebbe pagato al Comune per la gestione della palestra Fermi all'ex caserma La Marmora. Ma anche la situazione di irregolarità per lavori che sarebbero stati effettuati senza autorizzazione. Bottai e Del Giudice avevano replicato presentando l'attestato di pagamento della prima rata di un piano di rientro concordato con Palazzo Civico. E minacciando querela.

La polemica era proseguita sui social.Ieri, Amadio siede di fronte a giornalisti e blogger ai tavolini dell'Antica Caffetteria Minerva, sotto i portici di via Pieroni dove si è appena conclusa la conferenza stampa in cui la dirigente nazionale ha ribadito l'iter comunale di diffide e aggiornamenti della situazione debitoria della Spes Fortitude e aggiunto sospetti circa le tempistiche dell'intervento di Bottai e Del Giudice e della risoluzione del contenzioso con il Comune. «Bottai dichiara che "qualche giornalista" lo ha avvertito - prima - del contenuto della mia conferenza del 29 (ma nella convocazione io non lo nomino), pochi minuti dopo la quale il sindaco Luca Salvetti mi annuncia che era appena stata accordata la rateazione; come se sapesse già tutto dei "fatti miei"», racconta Amadio, che puntualizza: «Mercoledì 28 il Comune ci ha accusati di "errate ricostruzioni", ma i documenti protocollati parlano chiaro, e guarda caso il piano di rientro è stato annunciato proprio quel giorno. Vorrei sapere quand'è che Bottai avrebbe pagato». La conferenza viene trasmessa in diretta social. E dopo minuti Bottai e Del Giudice si presentano di persona, arrivando da piazza del Municipio.

E parte il faccia a faccia. Bottai afferra una sedia e si sistema di lato all'avversaria politica, Del Giudice resta in piedi. «Sono fandonie e ne dovrai rispondere in tribunale. Hai dato una lettura come se (la Spes Fortitude, ndc) fosse un'azienda che il marito mette in mano alla su' moglie, hai asserito che noi prendiamo un contributo di mille 800 e rotte euro ma noi le abbiamo rifiutate. Con questa conferenza stampa hai provato a pulirti il sedere». "Mangusta" attacca anche sul piano Pinqua che «non mi ristruttura la palestra, come hai detto». «Io leggo comunicati e documenti ufficiali», ribatte la dirigente di Fdi, che ribalta: «Perché avresti pagato la rata (domenica 22, precisa Bottai; ndc) se il Comune ha approvato il rientro il 28 luglio? E il Comune l'ha dato il consenso ai lavori?». Insomma, non finisce qui.