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Maxi-concorso per 70 in Comune a Livorno: come fare domanda, le prove e la corsia preferenziale

Doppio bando sulla Gazzetta Ufficiale: mai un'infornata così dagli anni '80. Occhio alla scadenza: per farsi avanti c’è tempo fino al 30 agosto 

LIVORNO. È la più grande infornata di assunzioni da parte del Comune di Livorno negli ultimi trent’anni: un “concorsone” che, suddiviso in due maxi-bandi, mette in campo ben settanta assunzioni a tempo indeterminato. Quaranta sono diplomati: 25 nel profilo amministrativo e 15 nel settore vigilanza. Gli altri trenta sono laureati: 15 nel settore amministrativo, cinque nel settore vigilanza, dieci per i ruoli tecnici.

È una svolta che dipende dal combinato disposto di due elementi.


L’uno: per almeno un ventennio un po’ in tutta l’amministrazione pubblica – non escluso dunque Palazzo Civico – la stella polare è stato il progressivo restringimento degli organici e la teoria del municipio “leggero” per far fronte alle esigenze di contrazione della spesa pubblica, perciò ad esempio sul fronte delle attività educative ci si è affidati a precariato e interinali per i rimpiazzi, adesso ci si è accorti che sguarnire gli uffici pubblici rischia di mandare in tilt l’attività ed ecco l’inversione di tendenza. Riguarda Livorno ma nel complesso tanto l’emergenza Covid quanto la fine delle politiche più rigoriste sull’austerity ha mutato l’orientamento a livello nazionale: non è più l’ora dei vincoli ferrei alla spesa (che produssero, non solo a Livorno, il paradosso di una Provincia che avrebbe avuto i soldi da spendere ma non poteva farlo per lo stop quasi totale alle spese).

L’altro: nel Comune di Livorno in questi anni c’è una ondata di pensionamenti. Praticamente un avvicendamento generazionale rispetto all’ingresso negli anni Ottanta di un gran numero di impiegati, vigili urbani e insegnanti di scuole d’infanzia e nidi. È per questo che l’uscita di personale per raggiunti limiti di età ha di fatto lasciato buchi negli organici sempre più difficili da coprire.

Ovviamente non sono mancati, nel corso di questi trent’anni, i concorsi con più di mille candidati. L’avvisaglia c’era già stata negli ultimi mesi della legislatura a guida M5s: prima il bando per tre amministrativi (con la promessa di arrivare a 29), poi quello per 15 geometri e 13 laureati.

Da non dimenticare quello epico del ’99 che vide oltre 2.500 domande per otto posti di vigile urbano: si presentò meno della metà dei pretendenti ma a farne un caso fu il fatto che si svolse a Pisa (nelle aule dell’ex Marzotto), con il Comune che organizzò perfino i treni per mandare in trasferta sia la fiumana dei candidati sia un esercito di oltre cento dipendenti comunali in servizio come sorveglianza contro il copia-copia.

Per farsi avanti c’è tempo fino a lunedì 30 agosto. Occhio però a non aspettare l’ultimissimo momento: la domanda va presentata «esclusivamente in modalità telematica»: essendo solo on-line, l’orario arriva fino a un minuto prima dello scoccare della mezzanotte. Ma attenzione che bisogna procurarsi l’identità digitale “Spid” per poter avere l’accesso.E chi non ce l’ha? Deve procurarsela rivolgersi a uno dei gestori del servizio: per sapere chi è autorizzato si trovano informazioni su www.spid.gov.it (attenzione a non fare errori nell’indicare la posta elettronica o la “Pec”). —

DOMANDA SOLO ON-LINE (E SERVE LO "SPID")

COME SI FA DOMANDA. Per candidarsi, l’abbiamo detto, c’è tempo fino al 30. Ma solo on-line all’indirizzo comunelivorno.selezionieconcorsi.it/(con qualsiasi browser però «evitando di usare Internet Explorer», tiene a precisare Palazzo Civico). Soprattutto occorre tener presente che si effettua l’iscrizione al portale utilizzando la propria identità digitale dello "Spid": lo si fa cliccando su "Entra con Spid". Dunque, occorre procurarselo bussando a un gestore del servizio, fra i quali anche gli uffici delle poste, tanto per fare un esempio (info su su www.spid.gov.it).

DOVE TROVARE IL BANDO. Il (doppio) bando è stato messo nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale n. 60: nell’estratto ci si premura di segnalare che il testo integrale («con l’indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione») li potete trovare, oltre che ovviamente all’albo pretorio, sul sito web istituzionale www.comune.livorno.it link "concorsi e selezioni", poi "concorsi", quindi "procedure selettive pubbliche".

PER SAPERNE DI PIÙ. Senza contare che per avere ulteriori ragguagli si può bussare all’uscio degli uffici municipali: segnatamente dell’ "Ufficio programmazione e sviluppo del personale: concorsi", dal lunedì al venerdì ore 9-13, il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio ore 15, 30-17, 30 (e-mail concorsi@comune.livorno.it).

FRA "FAQ" E HELP DESK. A parte i chiarimenti (mediante "Faq" e "manuale utente") che gli interessati possono ottenere assistenza tecnica sulla procedura di compilazione della domanda on-line anche contattando l’help desk dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 18 dal lunedì al venerdì al numero 0971 58452 o dalle pagine comunelivorno.selezionieconcorsi.it/ è possibile inviare via web «una specifica richiesta di assistenza direttamente dalla sezione di compilazione della domanda».

I SOLDI DA VERSARE. Da non dimenticare anche il versamento della quota di partecipazione (10,33 euro): la ricevuta va allegata alla domanda. Il versamento va fatto tramite il sistema di pagamenti elettronici "Pagopa" sulla piattaforma "Iris" della Regione Toscana. Per accedervi si può passare anche dal sito istituzionale del Comune (www.comune.livorno.it) passando da "Servizi online" e poi utilizzando il link "pagamenti con Pago Pa piattaforma Iris": è obbligatorio inserire nella causale 1) nome e cognome del candidato e 2) la dicitura relativa a quale concorso si tratta. E se un cittadino vuol presentare domanda per più profili? Paga una quota per ciascun profilo.

NIENTE PROVA ORALE. In nome della semplificazione, non c’è la prova orale bensì una sola prova scritta: nei bandi di categoria C (diplomati) è fatta da quiz a risposta multipla (per il settore vigilanza anche con un tris di test di efficienza fisica), in quelli di categoria D (laureati) si punta alla «soluzione di uno o più casi relativi ad una o più materie d’esame». All’interno della prova sono previsti quesiti relativi all’accertamento «della conoscenza della lingua inglese e della conoscenza delle tecnologie informatiche più diffuse», dicono da Palazzo Civico.

VOLONTARI E UFFICIALI. C’è una corsia preferenziale per «i volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta», ovviamente se in possesso degli altri requisiti del bando: a loro è riservato il 20% dei posti del settore vigilanza e il 30% di quelli nei settori amministrativo e tecnico.

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