Coach Da Prato e la nuova Pielle: «Bella squadra, ma l'obiettivo resta centrare la salvezza»

Andrea Da Prato durante un match casalingo (foto Masini)

«Sono sicuro che Tempestini, Iardella e Lemmi sapranno ripetersi». Ecco l'intervista completa

LIVORNO. E' un Andrea Da Prato double face quello che risponde al telefono mentre la prima domenica d'agosto se ne sta lentamente per finire.Da una parte c'è la soddisfazione per come è stata costruita la squadra che difenderà i colori della Unicusano Pielle da qua a breve, per il ritorno in un campionato nazionale dopo tanti anni, per avanzare ancora in un percorso di crescita incominciato tre anni fa e che promette di non essere finito. Ma c'è anche qualcosa che lo angustia.

Allora, coach, la squadra è fatta...
«Sostanzialmente sì, dobbiamo ancora inserire un under e un cambio per l'ala piccola, ma il più è fatto».

In realtà i nomi ci sono già, anche se non è ancora arrivata l'ufficializzazione. Il cambio per l'ala sarà Gabriele Fin, bolognese del 1990, 9 punti di media con il 38% da 3 punti nell'ultima stagione di B disputata nel Basket Bologna 2016. L'ultimo under il "pistolero" livornese Filippo Paoli, 2001 proveniente dal vivaio Don Bosco. L'undicesimo sarà Leonardo Nannipieri, prodotto del vivaio di casa. Contento della squadra che avete costruito?
«Sì, parecchio e di questo devo ringraziare la società. Ci sono stati dei dolorosi addii, ma era inevitabile che succedesse. Per il resto, sono arrivati dei giocatori importanti e che, sono sicuro, entreranno subito nel cuore dei tifosi».

Scendiamo un po' nei dettagli...
«Ho fiducia, la massima fiducia, che Tempestini, Iardella e Lemmi sapranno ripetere l'ottima stagione passata anche ora che sono tornati in serie B, un campionato che conoscono come le loro tasche. Pederzini è un big della categoria, così come Drocker è uno dei migliori under d'Italia. Lenti e Salvadori a Livorno li conosciamo tutti, ci garantiranno solidità sotto le plance e punti e rimbalzi. Sì, questa squadra mi piace proprio"»

Obiettivi?
«Siamo una neopromossa, entriamo nel mondo dei campionati nazionali in punta di piedi, senza fare proclami. Secondo il "politicamente corretto" il primo obiettivo non può essere che quello di metterci tre squadre alle spalle e consolidare il nostro posto nella categoria».

Tredicesimo posto, dunque. Ma forse lei non ce la sta contando giusta...
«Un po' sì. Perché siamo consapevoli di aver costruito una buona squadra e quindi vorremmo ottenere qualcosa di più di una semplice salvezza. Ci piacerebbe poter lottare per un posto nei play-off, il che non vuol dire necessariamente raggiungerli, ma lottare per ottenerli sì. Per rispetto a noi stessi, alla società, ai nostri tifosi, con i quali saremo sempre in debito».

I tifosi, appunto. Per loro ci sarebbe anche il piccolo particolare dei derby....
«So benissimo, anzi lo sappiamo tutti, che per i tifosi il derby ha un'importanza eccezionale. Da allenatore di una squadra che si deve salvare dovrei dirle che fra vincere con Cecina e Piombino e perdere un derby oppure perdere con le due suddette e vincere una stracittadina preferisco la prima ipotesi. Ma so quanto i tifosi tengano al derby quindi faremo di tutto e di più per dare loro una soddisfazione anche se, devo essere sincero, non ho mai visto un derby premiato con tre punti in classifica»

Ok, coach. Allora tutto bene...
«Mica tanto. Fra due settimane cominciamo la preparazione e l'unica certezza che abbiamo è che faremo la parte atletica al Campo Scuola. Per il resto ad oggi non abbiamo un campo dove allenarci e non sappiamo dove giocheremo le partite interne del campionato. Ho perfino dovuto scrivere una lettera agli amici del Cus Pisa per sapere se possono metterci a disposizione qualche ora nel loro impianto»

Sta scherzando. Livorno è la capitale dello sport. Lo abbiamo letto proprio in questi giorni...
«Per numero di atleti presenti alle Olimpiadi non discuto. Ma la situazione impianti per quanto riguarda il basket e non solo è disastrosa. Se uno non ha un impianto privato o in concessione perenne è nei guai e noi non abbiamo né l'uno né l'altro. Il PalaMacchia è al momento inagibile, la Bastia è chiusa da quasi un anno e mezzo. Il Modigliani Forum ha dei costi di utilizzo altissimi. Se nei prossimi giorni non succede qualcosa siamo nei guai seri. Con tanti saluti agli sforzi che la società a fatto per guadagnarsi la B e per allestire una squadra che potesse mantenerla».