Scuole Micheli, presidio per il tetto pericolante. La promessa del Comune: «Da lunedì i lavori»

Il comitato genitori: «Verificheremo». Il sindaco Salvetti: «L’intervento si sovrapporrà con l’inizio delle lezioni»

LIVORNO. Il comitato genitori degli studenti dell’istituto Micheli-Lamarmora di piazza XI Maggio, lunedì sarà fuori della scuola per verificare che la ditta incaricata dia il via agli attesi lavori di ristrutturazione del tetto colabrodo, come definito dallo stesso comitato. Si tratta di lavori che proseguiranno anche durante il periodo scolastico. Due punti fondamentali emersi da un incontro tra esponenti del comitato stesso e l’amministrazione comunale nelle persone del sindaco Luca Salvetti e della vicesindaca Libera Camici. Una mattinata che comincia con un presidio, poco partecipato per varie ragioni, davanti al palazzo comunale.

Uno striscione "I bambini sono il futuro, mettiamoli al sicuro" e la distribuzione di volantini nei quali vengono descritte le tappe dell’annosa vicenda. «Dal tetto delle scuole Micheli La Marmora, piove dentro la struttura – dice Andrea Paolini capofila del comitato – Sono stati chiusi a intervalli periodici vari spazi. In alcune aule si è sbriciolato materiale mentre i bambini erano in classe, una tavola della mantovana che circonda la scuola è caduta di sotto, tavola pesante che poteva fare danni. Abbiamo organizzato una raccolta firme, esposti, ci siamo mossi molto: tante rassicurazioni ma dal 2017 ad oggi nulla. I lavori non sono partiti e vogliamo accendere i riflettori su una situazione poco chiara».


Con Paolini c’è anche Veronica Pazzaglia, una mamma. I due vengono convocati dentro il palazzo dal sindaco in persona. Segue una conversazione che porta a risultati che sembrano concreti. «Il primo elemento – afferma Salvetti – è che lunedì cominceranno i lavori, come ha confermato la ditta alla quale sono stati affidati. Non è stato possibile cominciare il primo luglio, causa problemi nel reperire i ponteggi, che, di questi tempi, scarseggiano in tutta Italia».

Il sindaco Salvetti affronta anche il secondo argomento chiave. «I lavori – prosegue – avranno una durata che ovviamente andrà a sovrapporsi con l’inizio del nuovo anno scolastico. Alcuni bambini che andranno alla scuola “volano”, verranno spostati ed in questo modo si libererà uno spazio, e la sovrapposizione potrà essere gestita al meglio. Ci auguriamo che la ditta possa lavorare con la massima efficienza». Quando il sindaco Salvetti parla dei bambini che saranno trasferiti a settembre alla scuola-volano in via fratelli Gigli, nel quartiere di Corea, si riferisce ai piccoli della scuola dell’infanzia Menotti che temporaneamente erano stati ospitati dall’istituto di piazza XI Maggio dopo aver “perso” la loro scuola a seguito dei crolli del dicembre 2017.

«Occorre rifare tutta la copertura, le facciate, i cornicioni, terminare il sottotavolato. Impossibile concentrarli nel solo periodo estivo – aggiunge Camici – Se l’amministrazione o i tecnici avessero ravvisato problemi seri strutturali di sicurezza avremmo trovato un’alternativa. I genitori preoccupati chiamarono i vigili, il sopralluogo non determinò la chiusura. L’obiettivo è quello di ripartire a settembre garantendo la fruibilità degli spazi sopra senza più infiltrazioni». Andrea Paolini esce da confronto moderatamente soddisfatto. «Speriamo che vada tutto come prospettato. Lunedì andremo a verificare con i nostri occhi che si cominci ad allestire il cantiere, altrimenti continueremo a far sentire la nostra voce». —

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