Morto dopo un giorno di agonia l'operaio di 35 anni investito davanti all'Eni di Stagno

Livorno, l'incidente è avvenuto nella mattinata di giovedì 22: troppo gravi le ferite alla testa riportate nello scontro con l'auto 

LIVORNO. Non ce l'ha fatta l'operaio di 35 anni investito da un'auto intorno alle 8 di giovedì 22 luglio metre attarversava sulle strisce pedonali, davanti all'ingresso della raffineria Eni di Stagno dove si stava recando per iniziare il proprio turno di lavoro. Troppo gravi le ferite alla testa subite da Pavlo Matviyenko, origini dell’Est Europa ma da anni residente a Livorno, dipendente della Termisol, ditta che lavora nell’indotto.

Per ventiquattro ore i medici del reparto di terapia intensiva hanno cercato di salvarlo. Poi intorno alle 12 di venerdì hanno dovuto constare il decesso. Adesso sarà la pubblico ministero Sabrina Carmazzi a dover decidere se effettuare l'autopsia oppure restituire la salma ai familiari. Mentre per il conducente dell'auto cambierà l'ipotesi di reato che adesso è quella di omicidio stradale.