Anni di violenze sessuali su una dipendente: ristoratore livornese in carcere

Gli episodi si riferiscono al periodo compreso tra il 2009 e il 2014. Ora è arrivata la sentenza definita: l’uomo deve scontare sei anni di reclusione

LIVORNO. Arrestato e portato in carcere un ristoratore livornese perché costringeva la sua dipendente ad avere rapporti sessuali. Si tratta di Marino Fani, 65 anni che tra il 2009 e il 2014 ha costretto una sua dipendente, una donna dell’Est Europa più giovane di lui di oltre 25 anni, a ripetuti rapporti sessuali, principalmente sul luogo di lavoro, approfittando della necessità della donna di lavorare per poter mantenere il diritto al permesso di soggiorno.

Gli episodi – come ricostruisce la sentenza – si riferiscono al periodo che va dal 2009 al 2014, allorquando la donna, all’apice delle continue e ripetute violenze, era stata addirittura ricoverata in ospedale, dove aveva deciso poi di raccontare ai poliziotti, in lacrime, i suoi “trascorsi” di violenza. Ora la condanna a sei anni di reclusione è divenuta definitiva e l’uomo è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile e condotto nel carcere “Le Sughere” dove dovrà scontare la condanna. —

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