Il gigante di Esselunga a Livorno non fa paura ai residenti: «Quartiere più bello, ma traffico enorme»

Gli abitanti del quadrilatero attratti dalla “spesa sotto casa”: «Più opportunità». Preoccupa l’impatto della rotatoria a est

LIVORNO.Amerigo Palomba, 84 anni, livornese, da oltre trent’anni abita qui, in via Orsilago, a due passi dall’Esselunga che dal 28 sarà operativa. «Coteto “doc”, si può scrivere: Esselunga? L’impatto sia a livello visivo sia come qualità della vita sarà sicuramente buono, lo dico perché sto qui da parecchio, diciamo», spiega. Simona Norfini da anni vive in via Cottolengo, invece, intravedendo un lato del supermercato di viale Petrarca: «Il vero impatto (negativo) sarà sul traffico e per i negozi più piccoli del vicinato». Due poli opposti, due voci e una data cerchiata sul calendario da tempo – l’inaugurazione di mercoledì 28 – che, al netto delle opinioni personali, ha innescato un ampio dibattito tra i residenti, tra chi “vive” il quadrilatero attorno alla nuova Esselunga: da via Ferraris a Via Torino, passando per via Napoli, via Milano, via Cottolengo. In mezzo a loro un panorama variegato di idee, di aspettative e anche di dubbi che fanno emergere quella che potrebbe essere la nuova quotidianità di una fetta della popolazione livornese. Parecchi quelli che intervengono: non tutti vogliono metterci la faccia, ma in pochi si tirano indietro per un commento, una valutazione perché tutti si sentono coinvolti. E così, il primo dato che trapela è quello della novità, del taglio del nastro pronto a tradurre concretamente attese e curiosità. I numeri non raccontano tutto, ma registrano comunque il sentimento più diffuso. La posizione che incassa percentuali più corpose è quella dei favorevoli, attratti dal supermercato a pochi metri da casa e dalla nuova visuale del quartiere.

PAESAGGIO E RECUPERO


«Abito qui da 3 anni, credo di poter parlare a nome di tanti vicini. Siamo contenti, guardate che bella struttura. Non c’è solo l’opportunità di avere un grande supermercato sotto casa, ma così si riqualifica un quartiere intero. Quel grande spazio che c’era quando sono arrivato non era un gran biglietto da visita...», riflette Roberto Casaldi, infermiere romano diventato labronico negli ultimi anni per lavoro. «I parcheggi non mi preoccupano, semmai maggiormente il traffico per i mezzi di soccorso perché questa è una direttrice che porta all’ospedale», osserva. Non è il solo che lancia l'endorsement per Esselunga. Chi promuove l’arrivo a pieni voti è Mario Migliacci: «Sono contento, ora aspettiamo l’apertura», ripete aggiungendosi al coro degli “ok”. Da via Ferraris la “geografia del supermercato” arriva ad abbracciare via Torino. «Io, così come presumo i vicini, sono d’accordo e sono contento. Francamente dalla percezione che ho del territorio emergono più opportunità che dubbi e perplessità sulla nuova struttura che darà sicuramente maggior pregio a tutta la zona. Certo, vorrà dire che non si potrà più parcheggiare sotto casa, perché via Torino non avrà più la possibilità di parcheggiare lungo i lati della strada per consentire il maggior flusso del traffico», continua Giordano Mariani che di fatto, seppur inserito nel gruppo dei favorevoli, anticipa e “inaugura” quelli che sono i maggiori punti interrogativi che arrivano da chi qui abita, da più o meno tempo.

Parcheggi e viabilità

«Lo so, può riqualificare l’intera porzione di territorio. E sicuramente può essere un’opportunità. Ma via Torino, quello va detto, con le rotonde, soprattutto quella verso via degli Etruschi, ha in questo modo un traffico più intenso e soprattutto troppo veloce per essere all’interno di una zona con così tante case. Sul parcheggio invece vedremo se quelli all’interno del progetto potranno bastare per tutti», è l’idea di Sergio Poli. Nodi sui quali insiste ancora Norfini: «Si parla di lavoro, ma l’apertura non vorrei che coincidesse con perdite per le attività commerciali più piccole in questa parte a vocazione commerciale. Forse ci sarebbero stati altri posti idonei, qui anche sul fronte traffico non aiuterà, abbiamo anche l’ospedale vicino. E i parcheggi apparentemente potrebbero non essere un problema, ma chi ci pensa a quelli che per necessità fisiche devono parcheggiare vicino casa?», chiosa. E il conto alla rovescia continua. —



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