«Tetto colabrodo, ritardo nei lavori». I genitori delle scuole Micheli protestano

Raccolta firme, esposti, nascita del comitato genitori nell’agosto 2020. Ora il presidio davanti al Comune. Libera Camici (vicesindaca): «Il cantiere sarà aperto lunedì»

LIVORNO. Sono stufi di aspettare. Quel tetto sopra la testa di centinaia di studenti ha bisogno di lavori urgenti che devono essere fatti, per la sicurezza dei figli. Tra cornicioni cadenti, aule periodicamente inutilizzabili a causa delle infiltrazioni dalla copertura, raccolta firme, esposti, nascita del comitato genitori nell’agosto 2020: di cose negli anni ne sono successe all’istituto Micheli-La Marmora. «I lavori promessi dal Comune per l’estate 2021 sono ancora fermi e vengono rimandati anno dopo anno mentre i disagi e i rischi derivanti da una struttura vecchia e logora sono sempre lì e peggiorano», a far sentire la propria voce è il gruppo dei genitori della scuola più antica della città di piazza XI Maggio (elementari e scuole dell’infanzia). Domani dalle 10 alle 12 è stato organizzato un presidio di protesta davanti al Comune.

LA PROTESTA


Perché si scende in piazza? «Informiamo tutti i rappresentanti di classe e tutti i genitori che, dopo aver preso contatto telefonicamente con la ditta Paolinelli, incaricata dal Comune per la rimozione, rifacimento copertura impermeabilizzazione, rifacimento intonaco di facciata con ricostruzione aggetto di gronda e tinteggiatura- risulta ancora la mancanza di una data certa dell’inizio lavori, né risulta reperibile il materiale edile per montare l’impalcatura», spiegano. Nei mesi scorsi la stessa dirigente Cecilia Semplici si era premurata di informare il consiglio d’istituto che in data 22 febbraio l’ingegner Pandolfi aveva comunicato una sintesi dei lavori svolti al plesso Micheli dal 2018 ad oggi ed aveva annunciato i prossimi interventi tra cui, appunto, quello che i lavori per il restauro delle facciate erano stati aggiudicati dalla ditta Paolinelli costruzioni.

Ieri, oggi. I genitori scendono in piazza. «Ad oggi siamo ancora nella medesima situazione che da anni rende le scuole Micheli-Lamarmora insicure ed oggetto di ciclici scarica barile politici. Una situazione paradossale: i soldi per i lavori ci sono da tempo, l’appalto alla ditta Paolinelli è stato assegnato a fine febbraio 2021 e secondo le rassicurazioni del Comune di fine febbraio scorso, “si prevede l'accantieramento senza ulteriori indugi al termine dell'anno scolastico per non interferire sull'attività didattica”», sottolineano.

Nel mese di maggio altri spazi scolastici dell’ultimo piano sono stati chiusi per infiltrazioni di acqua piovana. «Non possiamo continuare a mandare i figli in una scuola che al posto del tetto ha uno scolapasta».

DAL COMUNE

Non si tira indietro la vicesindaca Libera Camici. Che subito annuncia che «lunedì la ditta comincerà a montare i ponteggi e di fatto partiranno i lavori». Non nasconde il ritardo, ma ci tiene a spiegare che il 1 di luglio (una volta che anche le scuole dell’infanzia al 30 giugno hanno finito l’anno scolastico) il Comune ha formalmente affidato i lavori alla ditta. «Abbiamo preso contatti con la ditta e c’è una situazione oggettiva di difficoltà a reperire i ponteggi in questo momento storico, comunque lunedì il cantiere comincerà ad essere allestito».

Non manca di chiarire che, come sempre, il Comune è sempre stato ed è aperto al confronto.

«Siamo sempre stati a fianco dei genitori e della scuola in questo percorso e come tutti ben sanno io sono sempre disponibile a dare informazioni quando mi vengono chieste». E chiude: «Ci tengo a ripetere come ho già fatto durante le riunioni che abbiamo avuto con la scuola, che questi lavori importanti cominceranno lunedì ma non finiranno certo per settembre: si tratta di un intervento complesso e troveremo il modo per far convivere i lavori con l’inizio dell’anno scolastico per garantire sicurezza durante il regolare svolgimento delle lezioni». —

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