Morosini, si cerca l’altra maglia rubata allo stadio di Livorno: «Speriamo venga restituita»

La maglia ritrovata di Morosini

Dopo il ritrovamento della divisa dell’Atalanta in piazza Bartelloni manca all’appello l’altra sparita dall’ufficio della presidenza: quella rossoblù del Bologna

LIVORNO. «Siamo contenti che sia stata ritrovata una delle maglie rubate di Piermario Morosini, quella dell’Atalanta. Ora però aspettiamo anche l’altra, con i colori del Bologna. Sarebbe bello che ci venisse restituita».

A parlare è il segretario del Livorno calcio, Alessandro Bini. È stato lui, sabato scorso, a presentarsi in questura per ritirare la divisa numero 25 della squadra bergamasca, rubata la settimana scorsa dall’ufficio di presidenza dello stadio Armando Picchi e custodita in una teca in memoria del centrocampista amaranto morto a 25 anni, il 14 aprile del 2012, dopo un arresto cardiaco a Pescara durante una partita di Serie B.


Nell’occasione, i malviventi, dopo essersi arrampicato sulle impalcature montata in piazza Montelli sono scesi fin sotto la tribuna, spaccando il bar chiuso da un anno e mezzo per l’emergenza coronavirus, e salendo poi in presidenza dove hanno rubato le maglie di Morosini del Bologna e dell’Atalanta, un pallone rosa della Serie A e un decoder.

In piazza Bartelloni, nel quartiere di San Marco, dopo una telefonata anonima al 112 gli agenti della Squadra volante della polizia di Stato erano riusciti a ritrovare il pallone e una delle mqglie del centrocampista bergamasco, quella dell’Atalanta appunto, dove ha militato nelle giovanili. Manca all’appello, ancora, quella rossoblù del Bologna. «Speriamo che venga ritrovata – conclude Bini – perché è parte della storia della squadra e della città.