Scooter contro un van: il portuale dell’Alp ricoverato in rianimazione

Marco Arigoni, 54 anni

Livorno: Marco Arigoni resta ricoverato per un grave trauma cranico. Con il motorino avrebbe tamponato in Fiat Doblò in coda in via Leonardo Da Vinci

LIVORNO. Sta lottando nel reparto di rianimazione dell’ospedale Marco Arigoni, il portuale di 54 anni che lunedì 19 luglio, poco dopo le 17.30, è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale in via Leonardo Da Vinci, alla periferia nord della città. Il dipendente dell’Alp era in sella al suo scooter – secondo una prima ricostruzione della polizia municipale, intervenuta per i rilievi con gli agenti del pronto intervento e i colleghi dell’ufficio incidenti – avrebbe tamponato un Fiat Doblò bianco, probabilmente fermo in coda nel traffico, deformando il portellone destro posteriore del mezzo. Il cinquantaquattrenne è stato sbalzato incosciente sull’asfalto e a soccorrerlo, in pochi minuti, sono stati i volontari (con a bordo il medico del 118) della Svs di via San Giovanni.

LA DINAMICA


Sia Arigoni in motorino che il conducente del van erano diretti da via Leonardo Da Vinci verso via delle Cateratte, in direzione sud. Il portuale – livornese e da quasi 20 anni dipendente dell’Agenzia per il lavoro in porto, avendo iniziato a operare per quest’azienda del 2004 – lavora nelle vicinanze al luogo dell’impatto e a Livorno è conosciuto anche per essere uno sportivo di prim’ordine, podista amatoriale con partecipazioni alle maratonine e alle gare ciclistiche locali. Nel 2014 – come evidenziato dal sito della Federazione italiana di atletica leggera – le ultime corse a Livorno, Lucca, Fucecchio e Pisa, con ottimi tempi per la sua categoria, nonostante gareggiasse solo per passione e divertimento, come i suoi amici con i quali si ritrovava per gli allenamenti e le competizioni.

Le condizioni di salute

Immediatamente intubato e trasportato nella shock room del pronto soccorso per un importante trauma cranico, il cinquantaquattrenne è stato sedato e rimane ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Al momento dell’incidente indossava il casco, che ha naturalmente attutito l’impatto, ma il fatto che il furgone fosse probabilmente fermo e lui invece in marcia con lo scooter, ha aggravato notevolmente le conseguenze dell’incidente. Quasi come se il cinquantaquattrenne si fosse scontrato contro un muro. Per questo motivo, prima di partire, l’ambulanza della Pubblica assistenza labronica è rimasta ferma qualche minuto in mezzo alla strada, dove si era fermata per i soccorsi, il tempo di stabilizzare il ferito con il medico e i volontari, dando solo successiva l’ok all’autista per partire con la massima urgenza in direzione dell’ospedale. Tutta la città, in queste ore, sta tifando per Arigoni, che sta lottando con tutto se stesso nel reparto di rianimazione. —

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