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Coronavirus, a Livorno sono a rischio sospensione 839 sanitari

L’Asl ha inviato le lettere a medici, infermieri e Oss che non si sono vaccinati. Chi non provvede o non ha motivazioni reali non potrà lavorare fino al 2022

LIVORNO. Col green pass obbligatorio per entrare in musei, piscine, stadi e palestre (e probabilmente anche in ristoranti e bar al chiuso) la corsa al vaccino è ripartita anche per chi finora aveva deciso di rinviare.

Ma nel mare dei non vaccinati (circa 65mila persone nella sola Livorno) c’è anche qualche goccia formata da chi il vaccino avrebbe dovuto farlo per legge, vale a dire gli operatori sanitari.


Tra Livorno e Collesalvetti sono 839 (dati Asl) i lavoratori di strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali che finora hanno deciso di non proteggersi. Questo numero comprende tutte le categorie del comparto: medici, infermieri, operatori socio sanitari, biologi, dentisti, farmacisti, sia dipendenti dell’Asl, sia convenzionati, che della sanità privata.

In tutto il territorio della Toscana Nord Ovest, dall’Elba a Pontremoli il totale del personale non vaccinato sale a 6.608. La città di Livorno (con Colle), vale dunque da sola un 12 per cento abbondante di renitenti.

Per molti di questi soggetti arriverà a brevissimo la sospensione dall’attività professionale (e dallo stipendio).

PARTITE LE PEC

Finora c’è stata una certa lentezza da parte di Regione ed Asl ad attivare le sospensioni come previsto dalla legge.

La Regione ha di recente comunicato all’Asl la lista con gli 839 nominativi. E quest’ultima ha inviato a tutti gli operatori una raccomandata o una pec, in cui si invitano, entro cinque giorni dal ricevimento, a vaccinarsi oppure a spiegare la decisione di non ricevere il vaccino (ad esempio adducendo comprovati motivi di salute).

In questo momento l’Asl sta valutando le risposte. Dopo di che dovrebbero scattare – per chi non ha fornito motivazioni valide – le segnalazioni ai rispettivi ordini professionali.

VIA ALLE SOSPENSIONI

«Nel momento in cui ci arriveranno i nominativi noi non potremo che far scattare la sospensione dall’attività professionale», spiega il presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Cognetta.

Sospensione che resterà in vigore fino al momento in cui l’operatore sanitario non deciderà di vaccinarsi o al massimo fino al 31 dicembre (ma il termine potrebbe essere allungato).

Non sarà possibile per i sospesi presentare ricorso ai collegi di disciplina degli ordini, ma solo al Tar.

«In altre Asl sono già partiti i primi provvedimenti, a Livorno non ci hanno ancora inviato niente», dice Cognetta. «A quanto ci risulta i medici sono pochissimi; appena arriveranno i nominativi faremo scattare le sospensioni». —

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