Consiglio comunale, Bruciati lascia. E per Buongiorno è la fine di un ciclo

L’ex candidato sindaco: «Il lavoro mi ha portato fuori città». Altri rinunciano ed entra Panciatici, volto simbolo di Aamps

LIVORNO. Dopo sette anni all'opposizione sui banchi di Buongiorno Livorno, il candidato sindaco Marco Bruciati lascia il consiglio comunale consegnando il posto a Pietro Panciatici. «L'avvicendamento, concordato con Valentina (la neocapogruppo Barale, ndc), arriva dopo un lungo ed egregio servizio da parte di Marco. I tempi sono giusti e maturi per aprire così alle nuove istanze dei cittadini e allo stesso tempo per formare altri all'attività politica», commenta la presidente di Bl, Melania Abrans.

Se si guarda con un occhio più lungo nel tempo, per Buongiorno Livorno l'uscita dal consiglio di Bruciati – che è tra i suoi fondatori e ha fatto la seconda campagna elettorale come candidato sindaco – è l'ultimo atto di un percorso di cambiamenti iniziato con la fuoriuscita e l'ingresso in Futuro del primo candidato sindaco Andrea Raspanti e di Giovanna Cepparello (oggi entrambi assessori nella giunta di centrosinistra) e proseguito con il passo di lato dell’ex presidente Stefano Romboli da quella che è nata nel novembre 2013 come associazione politica indipendente. Un percorso che ne ha gradualmente trasformato direttivo e organico.


«È una decisione sofferta, ma il lavoro mi ha portato lontano dalla città, e non potendo garantire un adeguato livello di partecipazione al ruolo che ricopro e per il quale nutro un profondo rispetto, ho deciso di fare un passo indietro», spiega Bruciati, insegnante con una cattedra all'isola d'Elba. Una decisione sulla quale ha pesato anche la lunga militanza in solitaria nel primo mandato. «In consiglio ero quasi sempre da solo, ma non mi sono mai sentito abbandonato», precisa l'ormai ex consigliere ringraziando gli uffici pubblici, le varie presidenze, i colleghi consiglieri (dai quali ha ricevuto trasversalmente messaggi di stima) e la stampa. E infine aggiunge: «Rimarrò sempre a disposizione di Buongiorno Livorno, lavoro permettendo».

Raccoglie l'ingombrante testimone Pietro Panciatici, dipendente Aamps dal 1998 (lui e Bruciati si erano conosciuti sulle barricate della municipalizzata), attualmente impiegato all'ufficio avviamento, ex Rsu per l'azienda e membro del coordinamento Usb dal quale annuncia di essersi dimesso per sopraggiunta incompatibilità. «È un privilegio – sottolinea – rappresentare Bl e portare in consiglio le istanze dei cittadini. Porto la mia esperienza in materia di ambiente e diritto del lavoro, e spero di essere all'altezza del compito». Il suo primo impegno istituzionale sarà proprio il prossimo consiglio comunale: inizialmente potrà soltanto presenziare, poi – dopo il voto dei consiglieri – potrà prendere posto in aula.

Va detto che prima di Panciatici c'erano altri tre nomi in lista: Alessio Visconti, Davide Vicari (membro del direttivo) ed Enrico "Lopo" Battocchi; Romboli sarebbe stato poco dopo di lui, in ordine di voti raccolti. «Hanno rinunciato per motivi personali o di studio, vista anche la mole di lavoro che è necessaria per portare avanti un'opposizione seria, come Marco ha dimostrato, ma restano persone sempre attive in Bl», chiarisce Barale. Che conclude così: «Questo avvicendamento sta nelle cose, per noi non è un trauma ma volendo è un'opportunità. A Livorno non esistono più i circoli, in questo modo diventiamo luogo di formazione politica per arrivare alla prossima scadenza elettorale con una squadra formata e consapevole». —

Matteo Scardigli

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