Elezioni della comunità ebraica, è Mosseri il più votato: «Ancora più uniti dopo la pandemia»

Livorno, giovedì 17 la prima riunione per eleggere il nuovo presidente: «Il coronavirus ci ha duramente colpiti con due decessi»

LIVORNO. Dopo cinque anni la comunità ebraica di Livorno ha rinnovato il proprio consiglio, con il presidente uscente Vittorio Mosseri che ha conquistato 81 voti, risultando il candidato con più preferenze in base al risultato delle urne di domenica 6 giugno. Negli uffici di piazza Benamozegh, all’interno della sinagoga, si sono presentate 137 persone, con i voti che sono stati scrutinati in serata dal responsabile indicato dalla comunità, il commerciante Renzo Bueno. Ognuno poteva votare tre candidati e i primi cinque sono stati eletti in consiglio. Sono Mosseri (81 preferenze), Gianfranco Giachetti (78), Gadiele Polacco (56), Ugo Cremisi (39) e Guido Servi (35). Giovedì, in occasione della prima riunione, verranno indicati il presidente, il vicepresidente e distribuite le deleghe. È il consiglio, infatti, a scegliere le cariche, che non è detto riflettano per forza i voti espressi dalla comunità.

Il presidente uscente Mosseri si dice molto soddisfatto dell’esito delle urne. E parla a nome del consiglio uscente, che vede tre persone confermate su cinque. «Ringrazio naturalmente tutti coloro che si sono recati a votare – spiega – perché abbiamo dimostrato di essere una comunità unita e vuol dire anche che il consiglio uscente ha comunque lavorato bene. Sono stati cinque anni difficili e a causa dell’emergenza coronavirus abbiamo dovuto far slittare le elezioni di dodici mesi, visto che il consiglio normalmente resta in carica per quattro anni, anziché cinque. Nonostante le difficoltà, la comunità non ha lasciato indietro nessuno, aiutando nel limite delle proprie possibilità chiunque avesse bisogno durante la pandemia. Questa è la cosa più importante. Ricordo che la scorsa Pasqua abbiamo consegnato il pane azzimo nelle case degli iscritti, evitando che uscissero di casa, poi li abbiamo contati al telefono per non farli sentire soli. L’emergenza coronavirus, tragica per tutti, ha incrementato lo spirito comunitario, ma devo ringraziare tutti i livornesi che, come al solito, si sono dimostrati animati da un grande senso di solidarietà. È questa la città che conosciamo tutti e alla quale vogliamo bene e ci riconosciamo».


La seconda ondata della pandemia, purtroppo, ha colpito duramente la comunità labronica. «Fra noi abbiamo registrato due decessi – ricorda Mosseri – e diverse persone sono risultate positive. Se all’inizio, dopo la prima quarantena, tutto sommato era andata bene, dopo abbiamo dovuto fare i conti con due lutti, che per una comunità piccola e coesa come la nostra hanno rappresentato delle tragedie».

Nessuna donna è stata eletta in consiglio dopo queste ultime votazioni. «Questo francamente mi dispiace – conclude Mosseri – anche perché come comunità siamo ovviamente totalmente aperti alla rappresentanza femminile, tanto che in passato abbiamo avuto a lungo anche una presidente. Speriamo che fra quattro anni possano esserne elette, in ogni caso faremo assolutamente il meglio in questi quattro anni di consiglio».