Addio a Osvaldo, l’autista dei giornali: aveva 99 anni

Osvaldo D'Alessio, morto a 99 anni

Livorno, il ricordo del figlio Gabriele D'Alessio: "Una persona buona che amava il lavoro". In passato è stato impiegato alle Poste

LIVORNO. Lutto in città per la scomparsa di Osvaldo D’Alessio, ex dipendente di Poste italiane e per anni autista dei giornali, visto che dal 1977 insieme al figlio Gabriele – il proprietario dell’azienda – ha lasciato il posto fisso da impiegato statale per lavorare nel mondo della distribuzione del quotidiano “Il Tirreno”, in città ma non solo.

Il 3 gennaio D’Alessio – che abitava proprio dietro alla sede del nostro quotidiano, in via Fattori – avrebbe compiuto cent’anni e fino a pochi giorni prima di essere ricoverato, circa due settimane fa, ha regolarmente guidato la macchina. Stava bene, poi purtroppo un’infezione urinaria lo ha costretto al ricovero. D’Alessio è morto nella mattinata del 10 giugno in ospedale. «Era una persona estremamente dedita al lavoro – lo ricorda il figlio Gabriele D’Alessio – visto che è stato attivissimo fino agli ultimi giorni della sua vita, guidando e tagliando l’erba del giardino. Viveva da solo, era perfettamente autonomo, poi purtroppo questo problema di salute in pochissimo tempo ha aggravato tutto ed è morto».


Nel 1976, dopo essersi licenziato da autista per le Poste, D’Alessio aveva iniziato a lavorare con il figlio per consegnare Il Tirreno nelle edicole livornesi. «Mio padre era una bravissima persona – ricorda ancora Gabriele D’Alessio – che ha sempre dato una mano ai ragazzi con i quali lavorava. Per la mia azienda è stato un collaboratore a tutto tondo, è merito suo se riuscivamo a lavorare bene». Il funerale del novantanovenne si celebrerà sabato 12 giugno, alle 10.30, alla camera mortuaria di viale Vittorio Alfieri.