Autisti aggrediti sui bus Ctt a Livorno e Cecina: «Vogliamo gli agenti sui mezzi pubblici»

Il presidente dell’azienda dei trasporti scrive alle autorità: «I passeggeri spesso non indossano le mascherine, quando il conducente glielo fa notare la reazione è violenta»

LIVORNO. Offese, aggressioni verbali. Ma in qualche caso anche aggressioni fisiche nei confronti degli autisti degli autobus di linea. E il numero dei casi cresce: a Livorno ma anche a Cecina. Ecco perché il presidente di Ctt nord Filippo di Rocca nei giorni scorsi ha inviato una lettera ai prefetti di tutte le città dove opera l’azienda dei trasporti per chiedere «la costituzione di un tavolo di confronto con tutte prefetture, questure e forze dell’ordine, per affrontare le problematiche connesse al tema della prevenzione e controllo delle situazioni di pericolosità a bordo bus». Ma soprattutto «per attivare tutte le iniziative possibili affinché ci sia la presenza di agenti a bordo del bus e per individuare modalità di prevenzione e gestione».

Al centro delle aggressioni c’è soprattutto l’uso scorretto la mancanza delle mascherine. «Con la capienza al 50% – prosegue Di Rocca – e il divieto per i passeggeri di avvicinarsi al conducente, l’autista ha una visuale totale di quello che accade a bordo. E la responsabilità di far rispettare le regole. Questo porta sempre più spesso i passeggeri ad avere reazioni violente. Si tratta spesso di minori e questo complica le cose. Ecco perché abbiamo scritto alle prefetture. Sappiamo che non si potrà avere un agente su ogni mezzo ma sarebbe già qualcosa, a livello di prevenzione, far capire che certi comportamenti hanno delle conseguenze». Il timore riguarda soprattutto le città di mare: «Se non cambieranno le regole la capienza sarà ancora del 50% e l’autista sarà costretto a lasciare a terra dei passeggeri. E ciò potrebbe peggiore le cose». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA