Smurano la cassaforte dalla casa di un insegnante: «Basta, mi trasferisco da Livorno a Cecina»

La cassaforte smurata

Il racconto di Alessandro Paternostro: "In pieno giorno mi hanno spaccato l'appartamento con un piccone, la città è nel degrado più totale"

LIVORNO. In pieno giorno, poco dopo le 9 di mattina, armati di piccone hanno smurato la sua cassaforte. Portandola via sottobraccio, per fortuna vuota. Brutta disavventura per l’insegnante cecinese di scuola Alessandro Paternostro, nella sua casa di Livorno, in largo del Cisternino. Che ora dovrà risistemare chiamando un’azienda edile, «al prezzo di almeno mille euro», racconta.

Era lo lunedì 16 maggio quando i vicini di casa – che però sul momento non sono intervenuti, facendoglielo sapere il giorno dopo – hanno sentito un forte rumore. «Qui abitano solo persone anziane, non è colpa loro se non sono intervenuti – spiega Paternostro – perché fino a poco fa c’erano dei lavori e probabilmente hanno pensato che stessero continuando. Sono molto preoccupato dal degrado in cui sta sprofondando questa zona e al rischio che corrono le persone anziani che vivono qui: i ladri, se si trovassero in pericolo, potrebbero aggredirli. Ho paura più per loro, che per me, visto che io ho dei figli piccoli e ho deciso di trasferirmi a Cecina, dove ora lavoro».


Il professore, con la moglie, si era trasferito a Livorno qualche decina di anni fa. «E la considero una città splendida, mi piace tantissimo – prosegue l’insegnante – ma non questa zona. Purtroppo, quando è stata riqualificata piazza Guerrazzi, sono spariti pure i parcheggi e non ho più modo di lasciare l’auto vicino casa, per questo la sera ho paura a camminare nel tragitto fra il posteggio e il mio condominio, dove ci abitano otto famiglie, tutti anziani tranne noi».

I ladri, con almeno un piccone in mano, sono saliti fino al quarto piano del palazzo, forzando la porta e spaccando tutto, facendosi sentire dai vicini. «Io sono rientrato martedì scorso e ho trovato la casa devastata – continua Paternostro – e ora serviranno almeno mille euro per rimettere tutto a posto». L’insegnante ha sporto denuncia ai carabinieri, «anche se non credo servirà a molto la querela, visto che almeno ho avuto la fortuna che la cassaforte fosse vuota». Nel palazzo, probabilmente, dai prossimi giorni installeranno delle telecamere. —

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