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Crollo all'asilo: l'edificio sotto sequestro. Si muove la Procura con i vigili del fuoco

Un’immagine dei vigili del fuoco che mostra l’intervento di mercoledì

Livorno, la proprietà: «Per fortuna non c’erano bambini dentro, alle strutture si può rimediare, alle vite no»

LIVORNO. È stato messo sotto sequestro, ieri pomeriggio, il nido che si affaccia sulla centralissima via Michon, a due passi da piazza Cavour.

L’asilo è privato. I locali a inizio 2017 erano finiti al centro di una protesta dei residenti perché la famiglia Perassi, che li gestisce in affitto, voleva farne una mensa per i migranti. Progetto che è poi stato trasformato in corsa, fino all’apertura dell’asilo.


Nel novembre 2017 il nido è stato autorizzato dal Comune a ospitare 24 bimbi: poi, nel dicembre 2018, dopo il rilascio del Certificato prevenzione incendi dai vigili del fuoco, la ricettività è stata ampliata a 49 bambini. Prima dell’apertura sono stati fatti alcuni lavori di ristrutturazione che, ripete Martina Perassi, «non hanno riguardato i pilastri e hanno semmai alleggerito il solaio». Il Comune ha fatto l’ultimo sopralluogo, come prevede il regolamento regionale, nel gennaio scorso. L’autorizzazione, che vale tre anni, avrebbe dovuto essere rinnovata alla fine di quest’anno.



La proprietà – sia degli spazi al piano terra che della terrazza e del B&B al primo – risulta invece della famiglia Guetta. Contattato dal Tirreno, Maurizio Guetta ha spiegato di avere «già parlato con la polizia giudiziaria» e di non potere rilasciare dichiarazioni. «Posso solo dire che per fortuna non c’erano bambini dentro: alle strutture si può rimediare, alle vite no».

Saranno ora i vigili del fuoco, con la polizia giudiziaria, a fare tutti gli accertamenti del caso per conto della Procura, che è stata interessata e che ricevuti tutti gli atti deciderà come procedere per individuare eventuali responsabilità. Considerando quanto è accaduto, è possibile che si decida di indagare per rovina di edificio o anche per crollo colposo. —

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