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Over 80, in settimana seconda dose a tutti. I medici di famiglia di Livorno: pronti ai sessantenni

ll dottor Massimo Angeletti

Un mese e mezzo messi in sicurezza tutti gli anziani. «Effetti collaterali minimi e soltanto nel 10% dei pazienti»

LIVORNO. I medici di famiglia livornesi hanno rispettato l’impegno: quasi tutti i loro assistiti ultraottantenni hanno ricevuto anche la seconda dose e adesso sono al sicuro dal virus. «Termineremo venerdì 14 maggio», dice Massimo Angeletti, coordinatore dei nostri curanti. La conferma arriva dalla tabella che pubblichiamo a fianco: qualcuno ha già concluso la doppia fase del vaccino. La maggior parte ha le ultime due o tre decine di richiami da somministrare, che saranno eseguiti questa settimana.

Anche i medici con più pazienti sono in dirittura d’arrivo. Prendiamo Egidio Cicora, ad esempio, che ha il numero più alto di assistiti anziani: dopo aver dato la prima dose a 198 pazienti, ha già fatto 158 richiami.

Fabrizio Cosci invece ha eseguito 142 richiami su 152 prime dosi, Massimo Scardigli 147 su 152, Aldo Pontrandolfo 152 su 159, Gianni Borgioli 121 su 137.

Pochi effetti collaterali

La maxi vaccinazione dei nostri anziani è stata monitorata anche a livello clinico. «Abbiamo condotto uno studio dal quale è emerso che gli effetti collaterali sono stati molto modesti», racconta Angeletti. «In particolare abbiamo riscontrato mialgie e dolori articolari nella sede di inoculazione, sempre di modeste entità, nel 10 per cento della popolazione vaccinata. Dallo studio è emerso tra l’altro che questi effetti erano maggiori nella popolazione over 80 più giovane, mentre nei grandi anziani si sono registrati molto raramente».

Lo studio, organizzato dalla scuola di formazione di medicina generale, è stato condotto grazie ai medici tirocinanti che entreranno in professione a breve, che, dopo la seconda iniezione, hanno sottoposto un questionario a tutti gli anziani che si sono vaccinati.

Ora i sessantenni

Come si può calcolare facilmente guardando i dati, ogni medico ha eseguito tra i duecento e i trecento vaccini in poco più di un mese (nonostante le forniture siano a lungo scarseggiate). Alla fine l’operazione – partita con diversi dubbi – è stata un successo. Tra l’altro i vari dottori, in questo periodo, hanno continuato chiaramente la loro attività classica in ambulatorio e a domicilio.

Non a caso adesso ai medici di famiglia sarà affidata parte della vaccinazione dei sessantenni (che, come noto, è già iniziata al Modigliani Forum e ha già raggiunto il 20% della popolazione). Mancano ancora i dettagli di come sarà organizzata la vaccinazione, ma l’accordo tra Regione e sindacati è fatto. «Noi siamo pronti – conferma Angelletti –. Non abbiamo ancora indicazioni precise; quel che è certo è che cambierà il sistema di prenotazione rispetto a quanto accaduto con gli over 80: dunque non saremo noi a contattare gli assistiti, ma saranno loro a prenotarsi sul portale della Regione e poter scegliere tra l’hub dell’Asl a Porta a Terra e il medico di famiglia».

Non è escluso che i pazienti potranno anche chiamare direttamente il proprio medico e fissare l’appuntamento per essere vaccinati. Da capire se le vaccinazioni saranno effettuate, come accaduto con gli over 80, al distretto di Salviano oppure ogni medico tornerà a vaccinare nel proprio ambulatorio come accade con le dosi anti-influenzali. —

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