Morta in mare a 49 anni, lutto fra i sommelier livornesi: «Simona era un’anima pura»

Simona Neri, a destra, premiata a un evento Fisar

Livorno: Giovanni Raimondi della Fisar era molto amico della donna. «Una pugnalata al cuore la nostra amicizia, andava oltre l’associazione»

LIVORNO. «Simona era con noi da sei anni, un’anima pura e una persona meravigliosa che mancherà moltissimo a tutti noi. Grazie al vino abbiamo scoperto una donna stupenda, con cui io personalmente ero amico al di là dell’associazione che rappresento. La Fisar di Livorno oggi è in lutto».

A parlare è Giovanni Raimondi, relatore e delegato (carica pari al ruolo di responsabile) della sezione livornese della Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori. È stato fra i primi a sapere della morte di Simona Neri, sommelier esperta e molto attiva all’interno dell’associazione, con numerose partecipazioni agli eventi organizzati sul territorio, come il Cacciucco Pride e le iniziative allo Yacht club. Simona era stata anche premiata come sommelier.


«La sua morte è stata una pugnalata al cuore – prosegue Raimondi – anche perché il vino ci ha uniti tutti con bellissime amicizie, saldando i legami. Su 250 iscritti, Simona era amica di tutti, stimata e benvoluta dagli altri sommelier. Una splendida persona con cui abbiamo condiviso tanto, non solo il vino: anche la passione per gli animali e i suoi bellissimi pappagalli che teneva in casa».

Incredulità. È questa la sensazione che provano Raimondi e gli iscritti del collettivo a poche ore dalla scomparsa dell’amica e compagna di associazione: «Era fra le persone che più partecipava alla vita associativa della Fisar di Livorno – conclude il delegato della sezione – e ci mancherà moltissimo. Siamo esterrefatti».