Tragedia al Boccale: subacquea muore a 49 anni durante un'immersione

I soccorsi al Boccale

Livorno: la donna si trovava in acqua insieme a un istruttore e avrebbe avuto un malore. Inutili i soccorsi con il 118 (che ha allertato anche l'elisoccorso), la guardia costiera e i vigili del fuoco

LIVORNO. Tragedia davanti a Castel Boccale, dove una donna livornese di 49 anni (originaria di Imperia, in Liguria) è morta dopo un malore durante un'immersione a cinque metri dalla costa. L'allarme è scattato poco dopo le 10.30 di domenica 9 maggio con l'istruttore e l'amica che si trovava con lei in veste di allieva che - rendendosi conto di quanto accaduto - hanno chiesto aiuto sbracciandosi in direzione delle persone che stavano prendendo il sole sulla scogliera.

Notati da un uomo che si trovava sulla scogliera, sono scattati i soccorsi. Sul posto, infatti, sono sopraggiunti i militari della guardia costiera, i vigili del fuoco (sia da terra che via mare con il nucleo sommozzatori) e sulla motovedetta della capitaneria i volontari della Svs di via San Giovanni, con il medico del 118. I primi ad arrivare, dalla strada del Romito, sono stati i volontari della Misericordia di Montenero, sulla cui ambulanza era di turno un'infermiera del 118, che ha tentato fin da subito di rianimare la donna con le manovre salva-vita e con farmaci e defibrillatore. Senza riuscirci, purtroppo, visto che la situazione era già disperata. L'infermiera, insieme al medico in servizio in Svs, ha proseguito per 40-50 minuti, senza successo.

Secondo quanto ricostruito la quarantanovenne avrebbe accusato il malore mentre si trovava in acqua, poco in profondità. Aveva la muta e le bombole. Riemersa, inizialmente riusciva a respirare da sola, poi in un attimo la situazione è precipitata. Con un canotto, per iniziare le manovre di soccorso, è stata portata sulla scogliera. Nel frattempo, a Castel Boccale, dalla base del Cinquale è sopraggiunto pure l'elisoccorso "Pegaso", che però non ha neanche avuto il tempo di far scendere i sanitari e usare il verricello, visto che la donna (già in arresto cardiaco) è stata dichiarata morta poco dopo l'arrivo dell'equipaggio di Toscana soccorso.

Il magistrato di turno ha disposto la rimozione della salma, che è stata recuperata al moletto di Antignano e si trova sotto sequestro. Del recupero si è occupato il personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. Ci sarà l'autopsia.