Rubano prosciutti, salami e pecorino dalla cucina della rosticceria

La rosticceria

Livorno: i ladri hanno rotto la zanzariera di una finestra posteriore del “Ritrovo del buongustaio”. «È il secondo colpo che subiamo nell’arco di soli cinque mesi»

LIVORNO. Ha spaccato la zanzariera della finestra posteriore della rosticceria, poi è scappato con due forme di prosciutto, una di salame e mezza di pecorino. Furto nella notte fra venerdì 7 e sabato 8 maggio da “Il ritrovo del buongustaio” di via Provinciale Pisana, la salumeria di proprietà dell’imprenditore livornese Ariberto Bardini presa di mira dai ladri per la seconda volta nell’arco degli ultimi cinque mesi. A lanciare il grido d’allarme è proprio la sorella del titolare, che si lamenta dell’ennesimo raid ai danni dell’attività della periferia nord della città. «Son o passati dal giardino, forse dalla parte del campo da calcio della parrocchia – spiega – rompendo la zanzariera della finestra posteriore e facendo irruzione dalla cucina».

All’arrivo dell’addetta alle pulizie, alle 8 di mattina di sabato scorso, i frigoriferi erano stati lasciati tutti aperti, con le forme di prosciutto, salame e formaggio che non c’erano più. Per un danno da centinaia di euro. I malviventi hanno anche aperto il registratore di cassa, di fatto vuoto. Quindi non hanno preso soldi, «al contrario della volta scorsa – racconta la donna – dove qualcosa hanno racimolato. Ma ora, memori di quanto accaduto, abbiamo imparato la lezione e nel cassetto del registratore fiscale non lasciamo neanche gli spiccioli per fare i resti. Non troveranno mai più nulla».


Sul posto, dopo la chiamata al numero unico del 112, è intervenuti un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che ha effettuato un sopralluogo all’interno del negozio per verificare eventuali elementi utili alle indagini, come le impronte digitali. Purtroppo, però, il ladro non avrebbe lasciato alcuna traccia. All’interno della rosticceria, per altro, non ci sono né allarmi, né telecamere, quindi non sarà facile riconoscerlo se non dagli impianti di videosorveglianza che ci potrebbero essere nelle vicinanze. «Faremo denuncia nei prossimi giorni», spiega la donna.