Fuori dall’ex cinema di Quercianella 13 bombe da mortaio: «Stavo scavando con i miei nipoti»

Le villa delimitata dagli artificieri con l'ambulanza della Misericordia di Antignano

Livorno: il nonno e i bambini erano in giardino a 50 metri da casa. Sono state rimosse dagli artificieri e fatte brillare in cava

LIVORNO. «Guardi, non ho molta voglia di parlare. Comunque quello che è stato scritto sul Tirreno è tutto vero: stavo giocando con i miei nipotini quando sotto terra abbiamo trovato questa bomba. Che poi, in realtà, erano 13: tutti ordigni da mortaio, dei veri e propri proiettili della Seconda guerra mondiale».

A parlare è il nonno – vuole restare anonimo – che giovedì scorso, nella tarda mattinata, insieme ai nipoti ha trovato nel giardino della sua villa di Quercianella, in via Edmondo De Amicis, i proiettili di un mortaio che risalgono alla Seconda guerra mondiale. Alcuni degli ordigni avrebbero avuto anche dei fili collegati. Non una novità nella frazione livornese, data la cospicua presenza all’epoca dei tedeschi con le postazioni. «Spaventata? No, non lo sono». A parlare è una vicina di casa della famiglia Turini, coloro che abitano nel giardino dove sono state rinvenute le bombe, Manola Mordini. «Io sono di Prato, qua vengo spesso a trovare mia figlia – racconta – ma è dal 1973 che abbiamo casa a Quercianella, ormai conosciamo tutti. Non abbiamo mai assistito a nulla di simile in tutti questi anni. Fa impressione che proprio qua siano state ritrovati 13 ordigni».


La villa dove giovedì scorso e ieri sono intervenuti gli artificieri della polizia di Stato è l’ex cinema della frazione. Una dimora storica, ristrutturata, oggi diventa un’abitazione privata. Ci vivono, in appartamenti separati, nonni, figli e nipoti. Sono stati loro a chiamare il 112, che ha inviato sul posto le volanti della questura, un’ambulanza della Misericordia di Antignano per eventuali primi soccorsi e assistenza sanitaria e – su richiesta della questura – gli artificieri della polizia di frontiera marittima, che scavando hanno trovato le altre 12 bombe da mortaio (erano tutte a pochissima distanza) e ieri mattina le hanno portate via per farle brillare in una casa nel giro di poche ore. «Le hanno portate via stamani (ieri per chi legge ndr) – dice il proprietario di casa – ma io non c’ero, ero a Livorno, è rimasto qui mio genero...».

A Quercianella, per fortuna, non c’è stato bisogno di evacuare nessuna delle famiglie di via De Amicis, strada in cui abitano anche persone residenti tutto l’anno. Gli ordigni si trovavano nel giardino della villa, che è molto grande, a una cinquantina di metri dalle mura domestiche, salendo sul terreno privato che insiste sulla collina. Per questo, durante le operazioni, è stato interdetto anche l’accesso a una salita (una traversa di via Edmondo De Amicis) che costeggia il giardino dell’abitazione della famiglia Turini. Ieri mattina, poco dopo le 8, gli abitanti non si sono praticamente accorti di nulla, visto che il nucleo artificieri della polmare è entrare nel giardino privato e ha concluso tutto in un’ora, visto che le bombe erano già state “scoperte” il pomeriggio precedente. In un successivo sopralluogo – è quanto emerge – verrà valutata l’eventuale presenza di altri ordigni bellici, anche se da un primo esame sembrerebbe che nel punto dove sono stati rinvenute le 13 bombe non ve ne sarebbero altre.