Tamponi, camici, provette e guanti usati sparpagliati nel parcheggio dell'istituto Geometri di Livorno

La società di basket Pielle che utilizza la palestra: «Test covid effettuati al PalaCecioni per la partita delle giovanili, ora cercheremo di capire le responsabilità»

LIVORNO. Tamponi in giro sul piazzale, due camici tra le aiuole, guanti, provette e poi quel saccone nero contenente materiale per fare test rapidi per capire se una persona è positiva o meno al coronavirus. Le è preso un colpo alla professoressa Rosa Evangelista (responsabile del plesso) alla vista di tutto questo materiale usato, gettato nel parcheggio della “sua” scuola, ovvero il geometri Buontalenti di via Zola. Si tratta di rifiuti speciali a rischio infettivo, questo il termine tecnico utilizzato per definirli. L’insegnante allerta subito le forze dell’ordine e i vertici dell’istituto Buontalenti, Cappellini, Orlando a cui fa capo la scuola guidata dal dirigente Alessandro Turano.



Come ci è finito lì quel sacco nero contenente quei dispositivi usati che devono essere smaltiti secondo procedure ben specifiche? A fare luce sono i carabinieri del nucleo operativo radiomobile arrivati subito nel piazzale di via Zola su cui insiste anche il Pala Cecioni, per capire la situazione. Si cerca di ricostruire i possibili passaggi: la palestra viene utilizzata al mattino dagli studenti del liceo Cecioni e il pomeriggio dalle società di basket Pielle. I militari cercano di ricostruire il puzzle: sicuramente quel materiale là non deve stare.

I responsabili rischiano una denuncia penale, come ci tengono a sottolineare i carabinieri. Al piazzale arriva anche il presidente della Pielle, Manolo Burgalassi. La società, infatti, viene chiamata in causa. Dal confronto emerge che quei tamponi covid sono stati effettuati venerdì scorso da personale addetto in vista della partita domenicale delle giovanili Pielle, appunto. «Stiamo cercando di capire che cosa sia successo», afferma il presidente Burgalassi. Anche il dirigente Pielle Pasquale Lamberti interviene sulla vicenda. Che qualcosa sia andato storto e che qualcuno abbia sbagliato è chiaro.

«Come società stiamo cercando di individuare le responsabilità precise rispetto a quello che è accaduto - aggiunge - Ci teniamo a dire che in accordo con i carabinieri abbiamo organizzato subito le operazioni di bonifica del piazzale in cui è stato ritrovato tutto questo materiale perché né la scuola, né gli studenti ci devono rimettere. Ovviamente le operazioni sono a carico nostro». Dalla Pielle si tiene a specificare che tutti i tamponi effettuati venerdì scorso al PalaCecioni sono risultati negativi.

«Lo diciamo per la tranquillità di tutti», continua Lamberti. Praticamente tutto il primo pomeriggio fino alle 17 gli addetti ai lavori del Geometri sono rimasti al parcheggio per seguire la situazione. «Sicuramente la scuola Geometri non c’entra niente ed è parte lesa di chi ha smaltito in maniera errata questi rifiuti speciali», chiariscono i militari. «Noi ci siamo subito attivati per chiamare le forze dell’ordine non appena abbiamo visto quel che era», dicono la loro Maela Nesti Dsga del Geometri, insieme a Daniele Tacchi assistente amministrativo e a Rosa Evangelista che ha scoperto il tutto. «Solo il parcheggio è di pertinenza della scuola, ma la palestra noi non la usiamo», chiudono.