Addio a Silvano Gesi: ha portato Livorno nel rugby che conta. «Sanguigno come un vero labronico»

Silvano Gesi

Per 25 anni e fino al 2010 è stato presidente del comitato regionale toscano della palla ovale: «Ha aiutato tutto il movimento»

LIVORNO. «Era espressione di un rugby ruspante che non esiste più, sanguigno come solo un labronico riesce a essere». Silvano Gesi, bandiera della palla ovale livornese, è morto a 89 anni. Nella stagione 57/58, per la prima volta nella storia, aveva trascinato il Livorno Rugby nella massima serie. E «l’essere ruspante» è il bellissimo ricordo che gli ha tributato, ieri, l’attuale presidente dei biancoverdi, Giovanni Riccetti. Gesi si è spento nella notte fra domenica e ieri circondato dall’affetto della famiglia, una vera e propria dinastia di rugbisti. Fino al 2010, fra l’altro, l’ottantanovenne è stato presidente del comitato regionale toscano rugby. «È stato l’indimenticato presidente del comitato regionale toscano – lo ricorda infatti Riccetti – che ha amministrato da par suo per lunghissimi anni, avviando il rugby toscano verso uno sviluppo andato oltre ogni aspettativa, e che seppe farsi da parte, in silenzio come solo i grandi sanno fare, quando, senza ricevere il giusto rispetto, ne venne allontanato. Il club, nel suo presidente e in tutti i suoi componenti, nessuno escluso, si stringe attorno a Stefano e Andrea, a Simone e ad Alessandro, ed a tutti i loro cari, in questo bruttissimo momento. Sapremo adeguatamente onorare la memoria di un rugbista vero».

A ricordarlo anche il socio e amministratore unico del Rugby Etruschi, Carlo Ghiozzi: «Una persona squisita e sempre disponibile – dice lo sportivo e consigliere comunale di minoranza – che nel suo ruolo di presidente del comitato regionale ha sempre cercato di aiutare tutti e fare il massimo per le società toscane. È stato di grande aiuto allo sviluppo del movimento e ha ricoperto la carica in modo egregio. È sempre venuto incontro alle necessità degli sportivi livornesi e toscani».


«Con Silvano Gesi – scrivono dal comitato regionale toscano del rugby – se ne va un pezzo di storia del rugby livornese e non solo. Capostipite di una famiglia che ha dato tanto e sta continuando a dare tanto alla palla ovale cittadina, Silvano avrebbe compiuto 90 anni l’8 luglio. È stato per lungo periodo nella mischia del Rugby Livorno, nel ruolo di seconda e terza linea. È stato anche protagonista della prima promozione in senso assoluto in A della squadra biancoverde, quella ottenuta allo stadio comunale di Ardenza, sotto la conduzione tecnica di Giuseppe Tonietti e con la presidenza di Edoardo Boldrini, nella stagione 57/58. Sempre allo stadio, i biancoverdi disputarono poi le successive quattro stagioni nella massima serie, concluse con brillanti salvezze».

È stato anche nel giro della nazionale italiana, come testimoniato dalle numerose fotografie che lui, appassionato di computer e Internet, nel corso degli anni ha anche pubblicato sulla sua pagina Facebook. «Poi – scrivono dal comitato regionale ricordando la sua carriera sportiva – fu “costretto” a lasciare lo stadio e a giocare le gare interne a Cecina, il Rugby Livorno, nella stagione 62/63, giunse undicesima e retrocesse in B. Sempre con Silvano Gesi in campo, promozione nel ’65 e altri tre tornei nella massima serie. Appese le scarpette al chiodo nel ’68 Gesi è rimasto nell’ambiente rugbistico, come valente dirigente. Ha anche ricoperto, per 25 anni, il ruolo di presidente del comitato regionale toscano della Federazione italiana rugby (che oggi vede un livornese come presidente nazionale, Marzio Innocenti ndr)».

Gesi ha cresciuto una famiglia di rugbisti: i figli Stefano e Andrea, giocatori del Rugby Livorno a cavallo tra gli anni Ottanta e i primi anni 2000, e i nipoti Simone e Alessandro (i figli di Stefano), trequarti nel giro delle nazionali giovanili.

«Il presidente Riccardo Bonaccorsi, il consiglio e tutta la Toscana rugbistica – si legge in un messaggio pubblicato su Facebook dallo stesso comitato toscano del rugby – si stringono alla famiglia Gesi per la scomparsa di Silvano, un uomo che ha interpretato sempre i valori del nostro sport». Analogo messaggio di cordoglio da parte dei “Lions Amaranto”, che «si stringono alla famiglia Gesi per la scomparsa dell’amico Silvano». «Un grande uomo, non solo fisicamente – è il commento di Renzo Grassi – e una persona speciale». —

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