«Niente bagni e spogliatoi»: sciopero dei lavoratori della Seatrag

I lavoratori Seatrag

Livorno: il sindacato Usb proclama lo sciopero «per l’assenza di bagni e spogliatoi da circa cinque-sei anni»

LIVORNO. L’Usb proclama lo sciopero per oggi alla Seatrag, «per l’assenza di bagni e spogliatoi da circa 5-6 anni». «Purtroppo mentre si parla di innovazione tecnologica e “porto del futuro” – spiegano i sindacalisti – ci sono ancora lavoratori che terminano il turno senza potersi cambiare o fare una doccia. Inoltre c’è la questione del contratto integrativo scaduto e non ancora rinnovato e la rotazione nei turni per evitare che vi siano dipendenti costretti da mesi ad operare sulle banchine praticamente solo la notte».

Su quest’ultimo punto nelle ultime settimane c’è stato un miglioramento – ammette l’Unione sindacale di base – «sulla questione bagni e spogliatoi abbiamo saputo che è in corso l’iter per la loro ubicazione in area portuale ma l’Autorità di sistema, nonostante le nostre sollecitazioni non ha dato risposte esaustive così come l’azienda stessa». Il 20 aprile scade la proroga che l’Asl medicina del lavoro ha dato all’azienda per ottemperare ai propri obblighi». Il sindacato si augura che l’azienda «non chieda ancora una volta una proroga, ma abbia la serietà di provvedere al rispetto delle leggi. Successivamente andremo ancora una volta di fronte all’Autorità portuale per chiedere conto delle richieste ufficiali che il sindacato ha posto al nuovo Presidente durante l’ultimo presidio. Sarà l’occasione per capire se i nuovi vertici dell’Authority hanno veramente intenzione di intervenire a tutela dei lavoratori a differenza del passato».—