Contenuto riservato agli abbonati

La giunta archivia il parco delle onde all'ippodromo: «Gara pubblica per il Caprilli»

Una delle ultime corse all’ippodromo Federico Caprilli chiuso dal 2015 dopo una lunga crisi che ha travolto l’ippica

Livorno, il piano unitario dei privati si ferma per le polemiche politiche. Ma dopo le sei corse estive come si terrà aperto l’impianto?

LIVORNO. La giunta ha messo in cantina il progetto del parco delle onde al Caprilli. Il piano presentato dalla milanese Indalgo Service srl si ferma al Vas dopo un iter istruttorio iniziato a settembre e dopo il terremoto politico che ha attraversato giunta e partiti. Tra chi (Lega) lo ha giudicato troppo impattante, chi (M5S) discute ancora su come valorizzare l’ippodromo e chi, vedi il Pd (e non senza divisioni interne) ha scelto di discuterne dentro al consiglio comunale.

Ora la sfida ha obiettivi e tempi strettissimi perché non sono ammissibili - lo hanno detto in molti in aula consiliare e non solo, 2,3 milioni di spese per assicurare "solo sei giornate di corse". Salvetti sa di giocarsi molto col Caprilli e assicura che la prima gara sarà per gestire l’ippodromo un anno, prorogabile a due, per tenerlo aperto tutto l’anno. In attesa che si concretizzi un’offerta pubblica che guardi all’ippica come attvità prevalente, ma non solo. Perché - come ha ribadito il consigliere del Pd Federico Mirabelli con la sola ippica l’ippodromo non regge.

La delibera con cui la giunta archivia il procedimento è delle 10,45 del 16 aprile. Prende spunto dal rapporto firmato dall’architetto Camilla Cerrina, dirigente del settore Urbanistica, e ritiene "preferibile procedere con atti di impulso pubblico considerando un quadro programmatico delineabile nel redigendo piano operativo". Non è una bocciatura del progetto in sé, sembra di capire. "Alle procedure di evidenza pubblica con le quali sarà promossa la valorizzazione dell’ippodromo - dice infatti la delibera - potranno partecipare tutti e pertanto anche i proponenti dello studio unitario che è stato oggetto della procedura di assoggettabilità a Vas". Ma è uno stop all’iniziativa privata. Nel nome dell’interesse pubblico e della necessità di assicurare la più ampia partecipazione al progetto di valorizzazione del Caprilli. Il sindaco Luca Salvetti lo ha spiegato, rispondendo alla mozione della Lega (illustrata da Alessandro Perini) con cui si chiedeva una "manifestazione pubblica" e di "rispettare la storia dell’ippodromo e da garantire come assolutamente prevalente l’attività di corse al galoppo", oltre ad archiviare il procedimento di studio unitario. «Tre gli scenari che si aprivano - ha detto il sindaco - Un primo per cui in assenza di diverse determinazioni da parte dell’amministrazione, gli uffici di proseguivano il rapporto coi soggetti proponenti, chiedendo eventuali integrazioni. Un secondo in cui la proposta unitaria veniva depurata dei contenuti e del dettaglio progettuale. Un terzo scenario in cui sulla base delle criticità emerse in fase di Vas, l’amministrazione si riserva di procedere ad una manifestazione di interesse determinando le finalità da perseguire. Noi abbiamo deciso di intraprendere questa strada».

Il dibattito in aula si è diviso fra chi, come la Lega, ha ritenuto discutere la mozione e chi, come il Pd -leggi il capogruppo Paolo Fenzi - ha ritenuto la stessa di fatto superata dai fatti. Risultato, mozione bocciata e solite polemiche. A destra, va detto, si è distinto Andrea Romiti, capogruppo Fratelli d’Italia, per nulla convinto che l’investimento sul Caprilli porti sviluppo: «Servono lavoro e servizi per i cittadini, non un po’ di biada ai cavalli». Subito rintuzzato da Enrico Bianchi (Pd): «Forse non sai che intorno ai cavalli ci sono allevatori, fantini, artieri, maniscalchi, veterinari e che all’ippodromo lavora personale sulla pista e alle scommesse». Diverso l’atteggiamento di M5S e Potere al Popolo. Stella Sorgente ha ribadito di non essere affatto convinta della spesa di 2,3 milioni approvata accendendo un mutuo ed ha invitato a guardare anche al valore ambientale e culturale dell’area a partire dal Parco della Ceschina che aspetta una riqualificazione. Aurora Trotta ha detto di non stare nè con la Lega nè con l’amministrazione ma piuttosto per una "valorizzazione strategica del’area nel segno della tutela del verde e dell’ambiente". Ancora dal Pd Piero Tomei, infine, invita a "rimboccarsi le maniche"per chiedere "a livello governativo atti concreti per sostenere l’apertura del Caprilli». --

© RIPRODUZIONE RISERVATA