L’uso del palaModì di Livorno per fare i vaccini costa all’Asl più di 54mila euro al mese

I gestori dell'impianto a Porta a Terra: «Non c’è affitto, solo il rimborso di utenze e servizi». La questione tuttavia ha destato polemica

LIVORNO. 100 euro al giorno per la pulizia. 100 euro per la sanificazione. 105 euro per la vigilanza notturna, da mezzanotte fino alle 8 del mattino. 190 euro per la vigilanza diurna, due turni da sei ore ciascuno. 400 euro per l’assistenza tecnica all’impianto. 400 euro di energia elettrica, salvo conguaglio. 189 euro per l’allestimento quotidiano (transenne, sedie etc...). Totale 1.484 euro, che con l’Iva fanno 1.810 euro.

È la cifra che l’Asl paga ogni giorno (personale medico, infermieristico e amministrativo escluso) per far funzionare la macchina organizzativa del maxi centro vaccinale al Modigliani Forum, dove nella prima settimana di apertura sono state somministrate oltre 5.000 dosi, con il record di 1.770 vaccini a Pasqua. È quanto emerge dall’allegato alla convenzione firmata il 26 marzo tra l’azienda sanitaria, il Comune di Livorno (proprietario del palasport) e la PalaLivorno Srl (concessionaria e gestrice dell’impianto), pubblicata all’albo pretorio dell’Asl il 30 marzo. 


A questa cifra va aggiunta una somma di costi fissi pagati una tantum per l’allestimento della struttura, che la PalaLivorno Srl ha quantificato in 29.300 euro più Iva, vale a dire 35.746 euro. La convenzione ha una durata prevista di tre mesi, che quasi sicuramente saranno prorogati. In questo periodo dunque l’Asl pagherà alla PalaLivorno Srl 194.010 euro.

RIMBORSO NON AFFITTO

Si tratta di soldi – si evidenzia nella stessa delibera – che “saranno corrisposti a titolo di rimborso direttamente al gestore dell’impianto”. «Abbiamo dato il palasport gratuitamente, sebbene la convenzione non lo prevedesse. Non abbiamo chiesto un euro, soltanto il rimborso delle utenze e i costi del personale», sottolinea, interpellato dal Tirreno, il presidente della PalaLivorno Srl Riccardo Rossato.

Che racconta: «Io e il sindaco Salvetti ci siamo trovati subito d’accordo sull’ipotesi di utilizzare il palasport, i miei soci l’hanno sostenuta convintamente. Per noi significa far lavorare il personale che era in cassa integrazione e rendere un servizio alla città. Non è la prima volta: penso ad esempio alle migliaia di pasti gratuiti per la protezione civile e per tanti bisognosi quando ci fu l’alluvione».

LA POLEMICA

La questione tuttavia ha destato polemica. Dopo che un sito fiorentino nei giorni scorsi aveva riportato i costi del centro vaccinale del palasport, sui social network si è innescata una polemica sulla differenza tra quanto i gestori del palasport pagano di affitto al Comune per la struttura (830 euro al mese) e quanto invece incasseranno grazie all’apertura del centro vaccinale. Una polemica a cui ha risposto per primo Sandro Giacomelli, socio e amministratore delegato del PalaLivorno: «Gli unici costi a carico dell’Asl sono il rimborso delle utenze e dei servizi richiesti al gestore per il funzionamento delle attività di vaccinazione», ha scritto in un comunicato diramato «per trasparenza e per spirito di collaborazione, lo stesso che abbiamo da sempre nei confronti della nostra città, anche nei momenti più bui». Rossato entra poi nelle cifre: «Sapete quanto costa a noi soci una giornata di affitto della struttura per un concerto? 18mila euro...».

Nel resto DELLA TOSCANA

Se 5.700 euro più Iva di vigilanza diurna al mese o 12.000 euro più Iva di assistenza tecnica siano congrui, spetta a un addetto del settore dirlo. Quel che emerge è che i costi di Porta a Terra sono i più bassi della Toscana. La convenzione tra l’Asl Toscana Centro e l’Associazione Nelson Mandela Forum prevede ad esempio un costo di 2.000 euro (Iva inclusa) per ogni giorno di utilizzo del palasport di Firenze, comprensivi di una serie di voci, dall’illuminazione alle pulizie, ma non ad esempio della vigilanza.

A Carrara l’Asl Nord Ovest ha previsto un tetto massimo di 125mila euro al mese (Iva inclusa) per l’utilizzo di un padiglione di Carrara Fiere, il cui allestimento è costato 44.459 euro. Va detto che nei 125.000 euro oltre ai costi del centro vaccinale, ci sono anche quelli del centro tracciamento Covid, situato nella stessa area fieristica, il cui costo di gestione si è attestato in questi mesi tra i 101.000 e 105.000 euro.

Le varie voci di costo giornaliero di Carrara Fiere sono dettagliate come nel caso del Modigliani Forum e sono tutte più costose: pulizia giornaliera e sanificazione 500 euro (più Iva) rispetto a 200 euro, consumi energetici 900 euro (più Iva) rispetto a 400, guardie notturne e diurne 359 euro (più Iva) rispetto a 295. E infine la voce spese generali, conduzione impianti dati, elettrici e condizionamento 1973 euro (più Iva) rispetto a 400.

LA BEFFA

La vera beffa di questa situazione tuttavia non dipende dall’Asl, né dai gestori del PalaLivorno: è la scarsità di vaccini. La scelta di aprire il Modigliani Forum è nata dalla convinzione che nel secondo trimestre dell’anno sarebbe arrivata una pioggia di dosi. Ma per ora non è così: dopo il record di Pasqua e Pasquetta restano forniture solo per pochi giorni. Come ha detto ieri il presidente della Regione Eugenio Giani, «il portale per gli anni 70-79 è chiuso perché non ci sono nuovi vaccini. Continuano solo le vaccinazioni per gli appuntamenti prenotati nei giorni scorsi. La prossima consegna di AstraZeneca per ora prevista dopo il 14 aprile e solo per circa 9.000 dosi». Il rischio è che – fino a quando non arriveranno forniture decenti – il palasport apra per poche dosi al giorno, sostenendo costi in proporzione esorbitanti... —



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